Il governo rafforza la presenza delle forze dell’ordine nelle cittadine introducendo, per la prima volta in assoluto, i Police Patrolling Community Support Officers (PPCSOs), ovvero delle nuove figure pensate per affiancare i poliziotti e consolidare il presidio sul territorio.
Il nuovo servizio, promosso dal Ministero dell’Interno, punta a rendere l’azione delle forze dell’ordine più vicina ai cittadini, con una «presenza visibile, accessibile, rassicurante» e continuativa nelle comunità locali. I PPCSO opereranno in stretta collaborazione con il Corpo di Polizia, i Comuni, le scuole e le realtà associative, intervenendo soprattutto nella prevenzione e nella gestione delle criticità quotidiane.

Il loro compito principale sarà quello di pattugliare le strade, intercettare tempestivamente comportamenti antisociali, fornire indicazioni in materia di sicurezza e rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Un ruolo che si colloca a metà strada tra il controllo del territorio e il supporto al cittadino, con l’obiettivo di intervenire prima che situazioni di disagio possano degenerare.
L’introduzione di queste figure era stata annunciata nel corso della presentazione della nuova legge di bilancio e ha richiesto modifiche legislative preliminari prima di poter diventare realtà. Al termine del primo bando, sono entrati in servizio 34 PPCSO, ora pienamente operativi. L’iniziativa si inserisce nella strategia di implementazione del Corpo, che negli ultimi anni ha puntato su investimenti in risorse umane, formazione e prevenzione.
Secondo il ministro Byron Camilleri, il progetto rappresenta un passo verso un modello di sicurezza che non si limita all’applicazione delle norme, ma privilegia l’ascolto e la presenza costante sul territorio. Un’impostazione che, nelle intenzioni del governo, dovrebbe contribuire a mantenere bassi i livelli di criminalità e a rafforzare la coesione sociale.

Sulla stessa linea il commissario di Polizia Angelo Gafà, che ha sottolineato come i PPCSO non costituiscano un’iniziativa isolata, ma parte di una strategia più ampia orientata al concetto di “Safer Communities – Smarter Policing”. Attualmente, le squadre di polizia di comunità contano circa 170 agenti, inclusi i nuovi ufficiali di supporto, chiamati a rispondere in modo più mirato alle esigenze dei singoli territori.
(cover photo credits: DOI / MHSE)
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