Roderick Galdes ha rassegnato le dimissioni da ministro per dell’edilizia sociale e accessibile. A comunicarlo è stato l’Ufficio del Primo Ministro, precisando che la decisione è stata formalizzata attraverso una lettera inviata da Galdes al Premier Robert Abela, che ne ha immediatamente accettato le dimissioni.
Nella lettera, datata 24 gennaio 2026, Galdes afferma di aver scelto di lasciare l’incarico a seguito di quelli che definisce «attacchi sincronizzati» volti a distruggere la sua carriera politica, attacchi che – sostiene – hanno colpito anche la sua famiglia. Pur dichiarandosi «sereno e tranquillo» e convinto di non aver commesso alcuna irregolarità, l’ormai ex ministro spiega di non voler permettere che le accuse sollevate possano in qualche modo offuscare l’operato del governo.
«Ho sempre messo l’interesse del partito e del Paese al primo posto», scrive Galdes, spiegando che proprio per questo ha ritenuto necessario fare un passo indietro. Una decisione presa, sottolinea, «con senso del dovere e lealtà», per potersi ora concentrare sulla difesa della propria integrità personale e familiare e affinché «tutta la verità venga alla luce».
Abela ha confermato di aver ricevuto la lettera e di aver accettato le dimissioni, senza entrare nel merito delle accuse che negli ultimi mesi hanno investito il ministro.
La decisione arriva dopo settimane di crescente pressione mediatica. Galdes era finito al centro delle cronache per il suo vasto patrimonio immobiliare che, riportano i media locali, include proprietà a Luqa, Xaghra, Qormi, Siggiewi, oltre a immobili all’estero, tra cui Regno Unito e Sicilia. Particolare attenzione aveva suscitato l’acquisto di un attico duplex a Gozo – completo di garage e diritti di sopraelevazione – al vantaggioso prezzo a lui riservato nel 2021 di 140mila euro, venduto dalla Excel Investments, società di proprietà di Joseph Portelli, riferiva lo scorso novembre Times of Malta.
Successivamente, Galdes aveva stipulato un ulteriore accordo privato con gli stessi costruttori, cedendo un appartamento arredato a Xaghra in cambio di un terreno a Gharb. Operazioni che hanno alimentato interrogativi sui suoi rapporti con i potenti magnati del settore edilizio.
A rendere ancora più teso il clima erano state anche le accuse dell’ex eurodeputata laburista Marlene Mizzi, ai tempi alla guida di Malita Investments, società a maggioranza pubblica impegnata nello sviluppo di alloggi sociali. Mizzi aveva sostenuto di essere stata rimossa dall’incarico nel 2024 dopo aver contrastato presunte interferenze di Galdes nella gestione della società e nei rapporti con i costruttori.
Negli ultimi mesi, inoltre, erano emerse tensioni con il sindaco del Birgu, John Boxall, legate a un edificio di edilizia sociale ritenuto pericolante, segnalazioni che – secondo le accuse – sarebbero rimaste inascoltate per lungo tempo. Con le dimissioni di Galdes, salgono a quattro i ministri costretti a lasciare l’incarico durante l’attuale legislatura guidata da Robert Abela, dopo Justyne Caruana, Clayton Bartolo e Rosianne Cutajar.
(immagine di archivio, credits: DOI / Kian Bugeja)
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