Il trasporto di farmaci e campioni biologici tra Malta e Gozo potrebbe presto viaggiare per via aerea, ma senza pilota. Il Ministero della Salute ha infatti annunciato l’imminente pubblicazione di una manifestazione d’interesse per attivare un servizio di droni destinato al trasferimento rapido e sicuro di materiale sanitario tra l’ospedale Mater Dei e il Gozo General Hospital, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza sanitaria direttamente sull’isola gemella.
A rendere noto il progetto nei giorni scorsi è stato il ministro della Salute, Jo Etienne Abela, spiegando che il bando è il risultato di mesi di lavoro tecnico con la direzione sanitaria e con le strutture ospedaliere di Gozo. L’iniziativa punta a snellire i tempi di consegna di farmaci specialistici — in particolare terapie a base di anticorpi monoclonali — e di campioni biologici, consentendo diagnosi più rapide e trattamenti tempestivi per decine di pazienti gozitani, senza la necessità di trasferimenti verso Malta.
Secondo il ministro, il sistema permetterà di alleggerire il carico logistico per pazienti e familiari, migliorando al contempo la continuità terapeutica. Il servizio si inserisce in un più ampio piano di potenziamento della Day Care Unit dell’ospedale di Gozo, attualmente oggetto di ampliamento per aumentare la capacità di accoglienza dei pazienti, da sei a quindici.
Il progetto è stato sviluppato con il contributo dei dipartimenti di Farmacia e Patologia dei due ospedali, con consulenze tecniche fornite da enti nazionali e internazionali, tra cui Transport Malta, Protezione Civile e dei funzionari del Regno Unito.
Oltre al trasporto di medicinali, i droni potranno essere impiegati per la movimentazione rapida di campioni di sangue, fluidi e tessuti, elemento considerato strategico per rafforzare la qualità diagnostica.
L’infrastruttura è pensata per integrarsi con altre realtà sanitarie pubbliche, come il St. Vincent De Paul e il Censu Moran Centre, creando una rete logistica sanitaria interconnessa. L’investimento previsto supera il milione di euro nei prossimi due anni.
Per il governo si tratta di un «passo storico» che mira a consolidare l’autonomia sanitaria di Gozo, riducendo le distanze fisiche attraverso soluzioni innovative e accelerando l’accesso alle cure specialistiche, in un contesto in cui efficienza e rapidità possono tradursi direttamente in migliori esiti clinici.
(immagine di repertorio)
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