L’inclusione come scelta quotidiana e il coraggio di superare i propri limiti grazie all’impegno civico e a una società capace di ascoltare, supportare e valorizzare le persone con disabilità. È questo il messaggio lanciato a Malta dalla cantautrice, modella e atleta paralimpica Annalisa Minetti, ospite di un’iniziativa organizzata dal Partito Nazionalista per la Social Justice Week.
La presenza dell’artista italiana – salita alla ribalta internazionale dopo la vittoria al Festival di Sanremo nel 1998 – ha rappresentato il momento centrale della conferenza stampa dedicata al tema della giustizia sociale, durante la quale Minetti, simbolo di resilienza, ha condiviso il proprio percorso personale e professionale segnato dalla perdita progressiva della vista a causa della retinite pigmentosa, trasformato nel tempo in un impegno pubblico per i diritti e l’inclusione.
Rivolgendosi al pubblico, ha invitato le persone con disabilità a non temere le sfide e a continuare a spingersi oltre i propri limiti senza rinunciare alle proprie aspirazioni, sottolineando come il vero cambiamento passi da una trasformazione culturale della società e delle istituzioni, capace di valorizzare le differenze e non di stigmatizzarle o limitarle.
Nel corso dell’incontro, Minetti ha elogiato l’iniziativa promossa dall’opposizione, definendola un’occasione concreta per accendere i riflettori su inclusione e diritti sociali. Il suo intervento si è inserito in un programma più ampio che, per l’ottavo anno consecutivo, propone momenti di confronto su temi legati al benessere collettivo e alla coesione sociale.
A margine dell’evento, Minetti ha infatti partecipato anche a un confronto con Ong attive sul territorio, durante il quale sono emerse criticità legate a povertà, discriminazione, disuguaglianze e dal quale è emerso un consenso diffuso sulla necessità di rafforzare la collaborazione tra associazioni mantenendo alta l’attenzione pubblica su questi temi.
Nel corso della conferenza stampa, il deputato Ivan Bartolo, promotore dell’iniziativa, ha illustrato le prossime tappe della Social Justice Week, tra cui una conferenza nazionale prevista in Parlamento e una serata dedicata al riconoscimento di individui e organizzazioni impegnati nella promozione della giustizia sociale. Bartolo ha inoltre anticipato la presentazione di una proposta di legge sul fenomeno della solitudine, elaborata con il contributo di esperti e ispirata a modelli già adottati in diversi Paesi, mirata a rafforzare le politiche pubbliche di prevenzione, promuovere relazioni sociali più solide e incentivare iniziative comunitarie capaci di contrastare l’isolamento.
Secondo il deputato del PN, la solitudine non può infatti essere considerata esclusivamente una condizione individuale, ma rappresenta una questione sociale ed economica con ripercussioni sulla salute mentale, sul benessere fisico e sulla qualità della vita.
Accanto al tema della solitudine, la conferenza ha affrontato anche quello dell’accesso alle cure oncologiche. La dottoressa Lara Said, paziente affetta da mieloma multiplo, ha evidenziato le criticità del sistema attuale, nel quale numerosi malati sono costretti a ricorrere a fondi di beneficenza per sostenere i costi delle terapie. Una situazione che, ha spiegato, genera incertezza e costringe le persone a cercare sostegno economico per poter continuare a curarsi.
L’appuntamento, a cui hanno preso parte anche rappresentanti sindacali, attivisti e professionisti, si è quindi trasformato in un momento di riflessione collettiva, con Minetti che ha voluto ricordare come la giustizia sociale non sia soltanto un obiettivo istituzionale o politico, ma un percorso che passa dalle storie individuali e dalla capacità di una comunità di non lasciare indietro nessuno.
(photo credits: PN)
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