Il Parlamento ha approvato all’unanimità, in terza lettura, il pacchetto di modifiche legislative che introduce per la prima volta a Malta i test antidroga casuali su strada anche in assenza di ragionevoli sospetti o dietro specifiche ordinanze del tribunale. Una svolta nelle politiche di sicurezza stradale che, nelle intenzioni del governo, punta a rafforzare la prevenzione e a tutelare gli automobilisti rispettosi delle regole.
Il provvedimento, promosso dal Ministero dell’Interno, Sicurezza e Lavoro guidato da Byron Camilleri, consente alla polizia di effettuare test salivari direttamente ai posti di blocco con modalità analoghe a quelle già previste per l’alcoltest. Nei mesi scorsi, oltre alla stesura delle norme, sono state avviate le procedure per dotare le forze dell’ordine delle apparecchiature necessarie.

Ma la riforma va oltre i controlli a campione. Il testo introduce il carcere effettivo per chi venga riconosciuto colpevole di omicidio, anche colposo, se al volante sotto l’effetto di alcol o droga e viene inoltre eliminata la possibilità della pena sospesa. Si inaspriscono pure le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, soprattutto nei casi in cui l’incidente provochi lesioni gravi o gravissime.
Tra le novità figura anche la facoltà per l’accusa di chiedere la sospensione della patente già nella fase processuale, prima della sentenza definitiva. E viene introdotta un’aggravante nel Codice penale per episodi di omissione di soccorso, eccesso di velocità o guida senza patente o assicurazione: in tali circostanze la pena potrà essere aumentata di due o tre gradi.
Non solo. La riforma istituisce un nuovo reato per chi produca o diffonda materiale che mostri violazioni del codice della strada, qualora tali contenuti normalizzino o incoraggino comportamenti pericolosi. La sanzione prevista è una multa fino a 1.200 euro o la reclusione fino a un anno; l’ammenda potrà essere ridotta a 250 euro nel caso in cui vengano fornite informazioni utili a identificare i responsabili delle infrazioni.
«Il messaggio è chiaro: non si gioca con la vita degli altri», ha affermato il ministro Camilleri, sottolineando come la riforma si inserisca nel solco della recente istituzione della Road Policing Unit all’interno del Corpo di polizia. «Se avete bevuto, non guidate. Se avete fatto uso di droga — cosa già di per sé sbagliata — non mettete ulteriormente a rischio la vita altrui».
L’obiettivo dichiarato è duplice: rafforzare gli strumenti di controllo e, al tempo stesso, lanciare un forte deterrente. Per il governo si tratta di «un’ulteriore riforma nell’interesse della società», approvata con il consenso di tutto l’arco parlamentare.
(in copertina: incidente mortale avvenuto nell’agosto 2025 a Birkirkara, credits: Malta Police Force)
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