È stata lanciata una raccolta fondi online per aiutare i genitori della bimba di undici mesi, trovata senza vita nella serata di lunedì in un’abitazione a St. Julian’s, a riportare la salma della figlia in Inghilterra, dove desiderano darle l’ultimo saluto.
L’iniziativa è stata avviata sulla piattaforma GoFundMe da Lucy Thomas, una donna che si è detta «amica intima di Sophie», madre della piccola, e che ha deciso di sostenere lei e il marito Aleks nel supportare l’ultimo viaggio della loro «bellissima Lorena», descritta come «una bambina solare, sempre sorridente e profondamente amata».
Secondo quanto riportato nel testo dell’iniziativa, la piccola sarebbe morta nel sonno, lasciando i genitori «completamente distrutti dal dolore». La coppia ora spera di poter riportare la figlia in Inghilterra, dove la famiglia vorrebbe organizzare il funerale e la sepoltura.
Il trasferimento della salma all’estero e le successive esequie comportano però costi rilevanti, per questo Thomas avrebbe deciso di avviare una raccolta fondi, così da permettere agli amici di affrontare il lutto senza ulteriori pressioni economiche.
«Qualsiasi contributo, anche piccolo, sarà molto importante per loro», si legge nel messaggio diffuso insieme alla campagna, che invita anche a condividere l’iniziativa online per raggiungere più persone possibili. Al momento della pubblicazione, le donazioni avevano già superato 3.000 sterline.
La tragedia si è consumata nella tarda serata di lunedì 2 marzo, quando la bambina è stata trovata priva di sensi nell’appartamento di famiglia in Triq Andre Maurois, a St. Julian’s. Secondo le prime ricostruzioni riportate dall’emittente pubblica TVM, sarebbe stato il padre a fare la drammatica scoperta al rientro dal lavoro. Le prime informazioni parlano di un possibile soffocamento dovuto a rigurgito, ma le circostanze esatte restano tutte da chiarire. Sulla vicenda la magistratura ha aperto un’inchiesta, mentre proseguono le indagini della polizia per accertare con precisione le cause che hanno portato alla disgrazia.
(photo credits: GoFundMe)
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