La furia della tempesta Harry ha lasciato dietro di sé una scia di danni e devastazione in tutta Malta e Gozo, colpendo in particolare le aree costiere e mettendo a dura prova i servizi d’emergenza. Raffiche di vento di burrasca e violente mareggiate hanno trasformato la notte tra lunedì e martedì in una corsa contro il tempo per la Protezione Civile, le forze dell’ordine e i militari, chiamati a intervenire in decine di situazioni di pericolo.
Secondo il bilancio ufficiale stilato nella mattinata di oggi, i soccorritori hanno rimosso 85 alberi caduti sulle strade, gestito 54 interventi legati allo sgombero di detriti, 3 per cartelloni pubblicitari divelti, 20 rischi dovuti ad impianti elettrici, 6 incendi e 6 sversamenti di materiali pericolosi. Non sono mancati episodi ancora più delicati, come quello di una persona rimasta bloccata in ascensore, tre veicoli andati a fuoco e tre interventi sanitari urgenti, mentre il vento continuava a soffiare con forza su gran parte dell’arcipelago.
Le immagini più impressionanti arrivano dalle località affacciate sul mare. A Marsascala, una delle aree più martoriate, il lungomare è stato invaso dall’acqua e dai detriti: pavimentazioni sollevate, barriere di protezione trascinate in strada e negozi con vetrine infrante e locali allagati dall’acqua. Il Consiglio locale ha disposto la chiusura di diverse strade, da Zonqor Street fino a Piazza Dun Tarcis e Marina Street, mentre anche St. Thomas Bay ha subito danni rilevanti.

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A Sliema, il vetro di una pensilina dell’autobus è stato distrutto dalla furia delle onde che ha trascinato detriti sulla strada e sul viale che costeggia il mare, piegato alberi e divelto lampioni.
A Birzebbugia, la forza del mare ha trascinato a riva una barca a vela, mentre in diverse località sono stati segnalati blackout e semafori fuori uso, aumentando i rischi per la circolazione stradale.
Il maltempo ha avuto ripercussioni anche sui collegamenti aerei. All’aeroporto internazionale di Malta, le raffiche di vento hanno costretto quattro voli a fare rotta verso aeroporti italiani. Video diffusi online mostrano i tentativi di atterraggio di diversi velivoli, in un caso interrotto all’ultimo momento, con l’aereo costretto a riprendere quota.
Le Forze Armate maltesi sono state impegnate in operazioni di assistenza ad imbarcazioni in difficoltà e nella rimozione di detriti precipitati sui veicoli in sosta, mentre i pescatori, soprattutto nel sud dell’isola, hanno trascorso ore di apprensione temendo danni alle proprie barche, come effettivamente accaduto per esempio a Marsaxlokk, dove le onde si sono abbattute con violenza sulla costa, spingendosi per diversi metri oltre la riva.
Nonostante una graduale attenuazione del vento a partire dal tardo pomeriggio, le autorità ha ribadito l’invito alla massima prudenza. Nelle prossime ore sono previste piogge da moderate a intense, con il rischio che i danni già presenti possano aggravarsi. Le squadre d’emergenza restano dispiegate sul territorio per rimuovere i pericoli in sicurezza non appena le condizioni lo consentiranno.
(in copertina, da sinistra: DOI / Clodagh O’Neill, Transport Malta, Civil Protection Department)
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