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Il sistema scolastico e formativo maltese: tra Stato, Chiesa e privati

Come funziona la scuola maltese, da zero a sedici anni, dai nidi all’Università. L’organizzazione e le differenze con l’Italia. Cosa sapere per scegliere il meglio per i propri figli.

di Maria Grazia Strano
12 Agosto 2019
in Attualità
Tempo di lettura:2 mins read
0

Il sistema educativo maltese è per molti aspetti diverso da quello italiano, incominciando dai primi mesi della vita del bambino.

Innanzitutto non esistono nidi pubblici, o comunali: tutti i nidi, chiamati nursery, che accolgono i bambini in tenerissima età, sono privati, ma è possibile usufruirne in modo gratuito se entrambi i genitori lavorano.

Dopo i 3 anni del bimbo si aprono tre strade: le scuole pubbliche, o del governo (public schools), le scuole religiose, o della chiesa (church schools) che in genere separano i ragazzi dalle ragazze, ed infine, ma non per importanza, le scuole private. Le prime sono assolutamente gratuite e ce n’è una in ogni municipalità, le seconde prevedono una donazione (a volte obbligatoria) e le terze, prevedono delle rette da pagare, di solito ogni term: il primo che va da settembre a Natale, il secondo dal rientro delle vacanze natalizie a Pasqua e il terzo term che si conclude con le vacanze estive.

Dai 3 ai 5 anni c’è il Kindergarten, non obbligatorio ma frequentato dalla quasi totalità dei bambini presenti a Malta. Qui i piccoli studenti devono già indossare l’unifome, di solito una tuta da ginnastica nei mesi invernali e pantaloncini e maglietta nei mesi estivi; queste hanno il logo dell’istituto e i colori che lo rappresentano e hanno lo scopo di creare un senso di appartenza alla scuola ma allo stesso tempo di annullare le diversità.

Dopo il Kindergarden si passa alla scuola primaria (Primary school) che dura invece sei anni (da Y1 a Y6): l’uniforme cambia, diventa più seria e i giovani studenti devono indossare una cravatta. Quando un bambino giunge a Malta in età da primary school, a discrezione della scuola, dovrà frequentare un anno di induction, ovvero un anno in cui allo studente verrà insegnato l’inglese e i primi rudimenti del maltese.

A conclusione della primary, inizia la secondary school, che dura 5 anni e alla fine della quale lo studente dovrà sottoporsi agli esami di stato, chiamati O’Levels che rilasciano il certificato di immatricolazione secondaria (MATSEC). Questi esami si svolgono al di fuori della propria scuola, in altri istituti superiori dell’isola e comprendono le materie che lo studente ha scelto di seguire durante la secondary school: nella maggior parte dei casi una o più materie scientifiche, matematica e inglese (obbligatorie), una lingua straniera, maltese, e altre optional come storia, arte o economia.

Superati gli O’Levels si può scegliere se frequentare o meno gli ultimi due anni di superiori, anche se gli studenti vengono incoraggiati nella scelta di circa 50 corsi accademici e professionali. Scegliendo il Sixth Form, in base ai risultati ottenuti, si aprono le porte di tutte le università europee, compresa ovviamente quella maltese.

Tags: Formazioneistruzione
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