Un 21enne di Marsascala, Stoyan Gafà, si è dichiarato colpevole in tribunale di una serie di imputazioni tra cui quella di aver guidato in modo pericoloso e negligente provocando un violento incidente stradale tra quattro veicoli, in cui sono rimasti feriti due funzionari di Transport Malta. Il procedimento si intreccia con un’altra vicenda ancor più grave: il giovane è infatti già sotto processo per l’incidente mortale avvenuto alla Vigilia di Natale e costato la vita a una motociclista.
L’ultimo episodio risale a poco dopo la mezzanotte di martedì 11 febbraio lungo Triq tal-Barrani, a Tarxien. Secondo quanto ricostruito, Gafà era alla guida di una Mercedes Classe E quando ha perso il controllo del veicolo scontrandosi con più mezzi, compreso quello di servizio di TM fermo sulla strada per dei lavori di manutenzione. Nell’impatto, uno dei funzionari a bordo ha riportato lesioni di grave entità, mentre il collega è rimasto ferito in modo lieve.
In aula, il giovane, risultato negativo all’alcoltest, ha ammesso di aver guidato senza copertura assicurativa, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e in violazione di precedenti ordinanze di libertà vigilata. Dagli accertamenti è emerso che l’auto non era ancora formalmente intestata a lui e, in un secondo momento, che avrebbe fatto uso di cannabis prima di mettersi al volante.
Gli investigatori, come anticipato, hanno inoltre ricordato che Gafà è già imputato per un incidente avvenuto il 24 dicembre scorso a St. Julian’s, nel quale perse la vita Angie Marlen Mesa Gonzalez, cittadina colombiana di 31 anni. Anche in quel caso le accuse includono guida senza assicurazione e sotto l’effetto di stupefacenti. Sempre lo scorso anno, al giovane sono stati contestati altri episodi di guida pericolosa che avrebbero provocato gravi lesioni a terzi.
La sequenza degli eventi e la reiterazione delle violazioni hanno pesato nella valutazione della posizione dell’imputato, che resta in custodia cautelare in attesa della sentenza attesa per la prossima settimana.
(in copertina, da sinistra, credits: Facebook, Malta Police Force)
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