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Il 32enne arrestato ad Hamrun reclutava su Facebook kamikaze in tutta Europa inneggiando alla Jihad

L’uomo avrebbe contattato individui soli, vulnerabili, provenienti da Paesi dilaniati dalla guerra, per persuaderli a “sognare” il martirio

di Redazione
8 Novembre 2024
in Giudiziaria
Tempo di lettura:2 mins read
0

È tornato in aula il caso che vede imputato Mouhamadou Dosso, 32enne ivoriano residente a Hamrun e in possesso di carta d’identità italiana, accusato di aver diffuso materiale estremista e di aver cercato di reclutare “fratelli” in tutta Europa per compiere attentati suicidi in nome della Jihad.

Le indagini, come spiegato in aula dall’ispettore Mohammed Shurrab dell’unità antiterrorismo e riportato dai media locali, sono iniziate in aprile dopo una segnalazione su un profilo Facebook sospetto, utilizzato per condividere materiale estremista.

Dopo aver identificato Dosso come l’amministratore del profilo, la polizia lo ha messo sotto sorveglianza e, in un blitz all’alba dello scorso 31 ottobre ha sequestrato cinque telefoni cellulari nella sua residenza di Hamrun.

Dalle indagini è emerso che l’uomo sfruttava vari account Facebook Messenger sui telefonini per contattare persone vulnerabili, in particolare richiedenti asilo, soli, provenienti da Paesi dilaniati dalla guerra. Attraverso messaggi persuasivi, l’accusato cercava di radicalizzare questi individui, promettendo loro il paradiso in cambio del martirio in nome della Jihad.

Tra i vari messaggi letti in aula, uno riportava la frase: «Stiamo reclutando volontari per la jihad. Se muori in questa battaglia, andrai in paradiso».

Sempre sui dispositivi, la polizia ha inoltre rinvenuto materiale di propaganda anti-occidentale, tra cui immagini di bandiere americane, francesi e israeliane “barrate”, oltre a foto legate all’ISIS e discorsi di alcuni leader del gruppo terroristico destinati a incitare alla violenza e a radicalizzare i destinatari. Presenti anche immagini di esplosivi e una foto di uno dei terroristi coinvolti negli attacchi dell’11 settembre negli Stati Uniti.

Il magistrato, al termine dell’udienza, ha stabilito che le prove fossero sufficienti per emettere un atto d’accusa formale contro Dosso, autorizzando così l’avvio del processo fissato per il prossimo mese.

 

(photo credits: Malta Police Force)

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Tags: estremismoHamrunIn evidenzaMouhamadou Dossoterrorismo
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