È stata condannata a due anni di reclusione, sospesi per quattro, Karol Yiset Bello Marin, 32 anni, cittadina colombiana residente a Malta, ritenuta responsabile della morte della donna che viaggiava come passeggera su una motocicletta lanciata a 100 chilometri orari, da lei guidata mentre era in stato di ebbrezza. Il tribunale ha inoltre disposto la sospensione della patente di guida per 24 mesi e il pagamento delle spese processuali.
I fatti risalgono alla sera del 27 agosto 2024, quando la Honda guidata dall’imputata si è schiantata contro un palo della luce in Triq tat-Tabija, a Rabat. Nell’impatto ha perso la vita Cristi Alejandra Robles Valderrama, 33 anni, amica e connazionale di Bello Marin, sopravvissuta invece all’incidente seppur riportando gravi ferite.

Nel corso del procedimento, la donna ha inizialmente negato le contestazioni, salvo poi rivedere la sua posizione ed ammettere le proprie responsabilità. Le indagini hanno accertato che stava guidando in preda ai fumi dell’alcol e che la perdita di controllo del veicolo è stata determinante nella dinamica dell’incidente. Le ulteriori contestazioni, legate alle violazioni del codice della strada, sono state assorbite dall’accusa principale di omicidio colposo.
Nel determinare la pena, il tribunale ha valutato una relazione pre-sentenza che ha evidenziato l’assenza di precedenti penali di Bello Marin, la situazione lavorativa stabile e le sue condizioni di salute che la costringono a sottoporsi ancora oggi a delle cure a causa delle lesioni riportate nel violento schianto.
Alla condanna con sospensione della pena ed al ritiro della patente per due anni, è stato affiancato l’obbligo di versare circa 5.400 euro per le spese relative alle perizie tecniche e mediche effettuate durante il procedimento.
(photo credits: Facebook, Malta Police Force)
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