Un ventenne di Marsa è comparso in tribunale con l’accusa di tentato omicidio in seguito alla violenta rissa scoppiata domenica 8 febbraio a Gzira e finita con un uomo ferito e diversi veicoli danneggiati. L’imputato, Denzil Farrugia, ha negato ogni addebito, ma il giudice ha respinto la richiesta di libertà su cauzione, ritenendo sussistenti i rischi per l’integrità delle prove e per l’ordine pubblico.
L’episodio si è consumato attorno alle 21 in Triq Sir Charles Cameron. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, lo scontro, ripreso da alcuni video poi diffusi in rete, avrebbe coinvolto più persone e sarebbe degenerato rapidamente. A riportare le conseguenze peggiori è stato Abdulrahman Mustafa Elhasuni, 30 anni, soccorso e trasportato all’ospedale Mater Dei per le cure del caso. La prognosi parla di lesioni di lieve entità, ma l’episodio ha provocato anche danni a diverse auto parcheggiate nella zona.
Oltre al tentato omicidio, a Farrugia vengono contestati una sfilza di reati tra cui minacce e insulti nei confronti della presunta vittima, danni volontari, resistenza a un pubblico ufficiale, disturbo della quiete pubblica, guida pericolosa e senza patente né assicurazione, violazione delle condizioni della libertà su cauzione e commissione di un reato durante la sospensione condizionale della pena.
Il giovane è stato arrestato quando si è presentato spontaneamente in commissariato per sporgere denuncia e, dagli accertamenti, è emerso un mandato di cattura a suo carico legato ai fatti di Gzira. La difesa ha contestato la validità dell’arresto sostenendo che l’indagine iniziale facesse riferimento a lesioni gravi e non a tentato omicidio, ma la tesi è stata respinta e l’arresto dichiarato legittimo.
Nel valutare la richiesta di scarcerazione, l’accusa ha sottolineato la gravità delle accuse e il fatto che testimoni civili devono essere ancora convocati per deporre. Farrugia è inoltre imputato, insieme ad altre persone, in un procedimento separato legato a un’indagine su un presunto giro di prostituzione dal Sud America. Anche questo elemento, secondo l’accusa, rafforzerebbe il quadro di rischio in caso di rilascio.
Il tribunale ha quindi disposto la custodia cautelare per il ventenne, affiancandola a un provvedimento di protezione a favore della parte offesa. Le indagini sulla rissa proseguono: altre due persone risultano fermate in relazione agli stessi fatti.
(photo credits: Facebook)
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