Un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria maltese ha portato all’arresto, a Ragusa, di un uomo di 51 anni originario del capoluogo ibleo, accusato di reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e al possesso illegale di armi. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile, si inserisce nel quadro della cooperazione giudiziaria tra Stati membri dell’Unione europea per l’esecuzione di provvedimenti restrittivi nei confronti di soggetti ricercati all’estero.
L’attività investigativa è scattata dopo una segnalazione della direzione centrale della polizia criminale del dipartimento della pubblica sicurezza, che indicava la probabile presenza del ricercato nel territorio ragusano. Gli agenti hanno quindi avviato mirate verifiche che hanno consentito di localizzare il 51enne e procedere al fermo.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe trascorso un periodo a Malta durante il quale si sarebbero verificati i fatti oggetto del provvedimento restrittivo, per poi fare rientro in Sicilia. Una volta rintracciato, è stato accompagnato negli uffici della Questura per le formalità di rito.
Al termine delle procedure, il 51enne è stato trasferito nella casa circondariale di Ragusa, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria competente per gli adempimenti legati all’esecuzione della sentenza estera. Dovrà scontare una pena definitiva di nove anni di reclusione.
L’arresto, sottolinea la Polizia di Stato, conferma l’efficacia degli strumenti di cooperazione giudiziaria europea, che consentono alle autorità nazionali di individuare e consegnare alla giustizia persone ricercate oltre confine, garantendo continuità nell’azione repressiva contro i reati transnazionali.
(photo credits: Polizia di Stato)
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