• Ultime
  • Più lette
Lavorare a Malta: gli italiani sono in maggioranza, ma il Governo apre a Serbia e Montenegro

CGIL: «azioni immediate per aiutare i lavoratori transfrontalieri»

31 Marzo 2020
L’Etna paralizza i cieli del Mediterraneo: caos a Catania, disagi anche a Malta

L’Etna paralizza i cieli del Mediterraneo: caos a Catania, disagi anche a Malta

12 Agosto 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Frontale tra autobus e furgone a Mosta: sette feriti, due gravi

Strade più pericolose, in tre mesi 4.072 incidenti: tre le vittime

12 Agosto 2026
Mohammed Abdul Jawad

Incidente mortale a Qormi, 27enne perde la vita nello scontro con un camion

11 Agosto 2026
Fuori dal Paese e banditi dall’Europa: la Polizia rimpatria due pregiudicati

Fuori dal Paese e banditi dall’Europa: la Polizia rimpatria due pregiudicati

11 Agosto 2026
jeffrey cassar

Settecentomila euro gettati in mare a Ragusa: uno dei sospettati finisce in carcere per violazione della cauzione

11 Agosto 2026

Travolta da un’auto a Luqa, 79enne gravemente ferita

10 Agosto 2026
Tragedia in mare al largo delle St. Paul’s Islands: muore un sub di 41 anni

Tragedia in mare al largo delle St. Paul’s Islands: muore un sub di 41 anni

10 Agosto 2026
Nelle acque maltesi spunta il gambero “alieno” proveniente dall’Oceano Atlantico

Investe un uomo e fugge: polizia trova l’auto e arresta presunto pirata della strada

9 Agosto 2026
carcere, sbarre, prigione

Adescato su Roblox e ricattato: così sarebbe stato incastrato il 15enne italiano in carcere da oltre 70 giorni

9 Agosto 2026
Scomparso questa mattina ritrovato cadavere in un campo a Bulebel

Scomparso questa mattina ritrovato cadavere in un campo a Bulebel

9 Agosto 2026
Doppio incidente sulle strade locali: grave una donna, ferito un motociclista

Doppio incidente sulle strade locali: grave una donna, ferito un motociclista

8 Agosto 2026
Malta, che rumore. Il Paese in cima alle classifiche europee per l’inquinamento acustico

Sliema è la località più cara per comprare casa: prezzi degli appartamenti superiori del 61% alla media

8 Agosto 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

giovedì 13 Agosto
30 °c
Valletta
29 ° Ven
29 ° Sab
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

CGIL: «azioni immediate per aiutare i lavoratori transfrontalieri»

Intervista a Giuseppe Augurusa su una situazione che coinvolge fino a 1700 lavoratori italiani a Malta

di Giampiero Moncada
31 Marzo 2020
in Attualità, Lavoro
Tempo di lettura:3 mins read
0

Sono 1700 i lavoratori italiani a Malta “transfrontalieri” e per loro pochissime tutele in questa emergenza da Covid-19. Anche per loro si attivano i sindacati.

Lui li chiama “pendolari internazionali”. E sono i 105 mila italiani che lavorano all’estero e tornano in giornata o, al massimo, ogni settimana. La maggior parte di loro, il 70%, lavora in Svizzera, e circa 1.700 Malta (ma è una stima) dove poi ci sono ben 8mila lavoratori residenti. Per Giuseppe Augurusa, responsabile nazionale frontalieri della Cgil, il problema del coronavirus colpirà questi lavoratori più degli altri. E per questo sta lavorando da settimane per ottenere delle tutele sia dal Governo maltese che dalle autorità italiane.

Giuseppe Augurusa
Giuseppe Augurusa

“La situazione degli italiani a Malta abbiamo iniziato a seguirla già da un po’ di tempo” dice al Corriere di Malta “e proprio lo scorso novembre abbiamo inaugurato il nostro primo sportello sull’isola dedicato a loro grazie a un “accordo di doppia affiliazione” che abbiamo siglato con il maggior sindacato maltese, il Gwu, General workers union. L’epidemia che è scoppiata appena un paio di mesi dopo sta mostrando proprio le fragilità che noi già avevamo segnalato: da un anno chiediamo di applicare uno dei principi della libera circolazione all’interno dell’Unione europea che in questo momento viene disatteso perché le aziende maltesi hanno una tassazione penalizzante se assumono stranieri”.

Le conseguenze della crisi da Coronavirus sono ancora più discriminanti. Augurusa spiega che il Governo maltese ha preso dei provvedimenti d’emergenza, come il minimum wage, una sorta di cassa integrazione per i dipendenti di aziende messe in crisi dall’epidemia. Ma questa misura non è valida per i lavoratori italiani che hanno perso il posto di lavoro.

Altra situazione ancora è quella che riguarda i lavoratori messi in quarantena obbligatoria che, a differenza dell’Italia dove questa condizione è stata equiparata alla malattia, a Malta viene considerato un periodo di assenza obbligatoria e non retribuito.

“In attesa di ottenere qualcosa dalle autorità maltesi” dice ancora Augurusa “insieme agli altri due sindacati della triplice, abbiamo avanzato una richiesta al nostro Governo: inserire i frontalieri italiani nel suo programma di interventi per chi perde il lavoro a seguito di questa epidemia. Si tratterebbe di riconoscere loro la naspi (indennità di disoccupazione ndr.) in attesa che le attività riprendano. Questa richiesta è stata adesso inserita nell’ordine del giorno del Senato che impegna il Governo in un prossimo decreto di aprile. La copertura dovrebbe arrivare dal ministero degli Esteri”.

La Cgil ha valutato che, se si fermerà il 30% di lavoro frontaliero, questo sostegno ai lavoratori attualmente occupati nei nove Paesi confinanti, costerebbe allo Stato italiano tra i 120 e i 150 milioni di euro.

Ma perché l’Italia dovrebbe sostenere dei lavoratori che sono andati a lavorare all’estero e che, quindi, hanno pagato le loro tasse ad altri Paesi?

“La situazione non è uguale per tutti” risponde Augurusa “perché ci sono anche lavoratori che pagano le tasse in entrambi i Paesi. Per prima cosa, bisogna comprendere la differenza tra frontalieri e transfrontalieri: entrambi lavorano all’estero ma per i primi il datore di lavoro è locale mentre gli altri, giuridicamente definiti ‘distaccati europei’, lavorano per un’azienda italiana. È naturale che seguano regole diverse”.

“Ma c’è un’altra ragione per la quale conviene sostenere i nostri connazionali all’estero” aggiunge “ed è che sono tutti potenziali disoccupati di ritorno. A Malta arrivano quasi tutti da Sicilia, Calabria, Campania. Regioni che non offrono grandi opportunità di lavoro. Non aiutarli mentre attraversano un periodo di crisi all’estero, dove comunque sono andati perché c’era e ci aspettiamo che riprenda un florido mercato occupazionale, significherebbe ritrovarseli disoccupati nelle loro regioni di provenienza”.

Tags: CGILcoronavirusGiuseppe Augurusa
Condividi304Tweet121InviaCondividi34
Articolo precedente

Fermate affollate di pendolari e bus con gente in piedi: critiche a Malta Transport

Prossimo articolo

Tredici casi positivi oggi, Malta adesso ha un totale di 169 casi confermati

Articoli correlati

L’Etna paralizza i cieli del Mediterraneo: caos a Catania, disagi anche a Malta
Attualità

L’Etna paralizza i cieli del Mediterraneo: caos a Catania, disagi anche a Malta

12 Agosto 2026
Quattro casi di epatite A, scattano verifiche su un’attività di Qormi
Attualità

Quattro casi di epatite A, scattano verifiche su un’attività di Qormi

7 Agosto 2026
Turista urla e lancia la spazzatura nel cortile di un’abitazione: beccata e multata in 5 minuti
Attualità

Turista urla e lancia la spazzatura nel cortile di un’abitazione: beccata e multata in 5 minuti

6 Agosto 2026
Feste in barca e musica a tutto volume, i ranger: «Di sera in mare regna l’impunità»
Attualità

Feste in barca e musica a tutto volume, i ranger: «Di sera in mare regna l’impunità»

4 Agosto 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta
Personaggi e Storie

Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta

di Vincenzo Palazzo Bloise
21 Giugno 2026
0

Lo sapevate che la Città del Vaticano, pur non avendo uno sbocco al mare, può avere una propria flotta navale?...

Leggi di piùDetails
Habemus Papam, eletto l’americano Prevost: si chiamerà Leone XIV

Un anno di pontificato di Leone XIV

9 Maggio 2026
Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

21 Marzo 2026
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.