Il governo ha stanziato quasi 330mila euro per sostenere le organizzazioni di volontariato colpite dalla tempesta Harry che a metà gennaio si è abbattuta sull’arcipelago provocando ingenti danni soprattutto nelle zone costiere. In totale sono 60 le associazioni che hanno segnalato perdite o difficoltà operative dopo la furia del maltempo.
L’annuncio è stato dato dal ministro per l’Inclusione e il Volontariato Julia Farrugia in visita presso alcune realtà direttamente colpite dalla tempesta, tra cui lo Sliema Aquatic Sports Club e il centro RMJ Horse Rescue, entrambi situati in aree particolarmente esposte alle mareggiate e al vento. Nel caso dell’associazione che si occupa del recupero e della cura dei cavalli, oltre ai danni materiali si è registrato anche un impatto sulle attività quotidiane e sulla sostenibilità economica.
Le conseguenze della tempesta per il settore del volontariato sono state eterogenee. Diverse organizzazioni hanno dovuto sospendere o ridurre temporaneamente le attività, mentre altre hanno perso attrezzature essenziali o subito danni alle sedi operative e ai luoghi in cui svolgono i propri progetti. In alcuni casi, spiega il Ministero, è stato necessario riprogrammare iniziative e servizi destinati alla comunità, lasciando per un periodo alcune aree prive del supporto abituale garantito dai volontari.
L’elargizione dei sostegni economici è iniziata con una raccolta formale delle segnalazioni dei danni, avviata dopo il bando pubblicato dal Malta Council for the Voluntary Sector (MCVS). L’iniziativa ha permesso alle organizzazioni colpite di dichiarare i danni subiti – dalle infrastrutture alle attrezzature, fino alle attività sospese – e di presentare richiesta di supporto.
I contributi vengono assegnati secondo criteri progressivi. Le associazioni che hanno richiesto fino a 10mila euro riceveranno l’intero importo, mentre quelle comprese tra 10.001 e 50mila euro verranno finanziate fino all’80% e, per le richieste superiori a 50mila euro, il sostegno potrà compensare fino al 60% della cifra. In ogni caso l’importo massimo erogabile per singola organizzazione non potrà superare 30mila euro. È inoltre previsto che ogni associazione possa beneficiare di un solo canale di finanziamento pubblico legato ai danni provocati dalla tempesta, per garantire una distribuzione equa delle risorse disponibili.
Secondo l’amministratore delegato del MCVS, Mauro Pace Parascandalo, l’intervento mira ad aiutare il settore a superare una fase difficile e a evitare che le conseguenze del maltempo abbiano ripercussioni prolungate sulle attività delle organizzazioni e sui servizi offerti alle comunità locali. Per accedere ai fondi, le associazioni di volontariato devono essere registrate e in regola con il Commissario per le organizzazioni di volontariato.
(photo credits: DOI)
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