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“Strano, ma… vero! Lettere al Corriere di Malta” – Melita: doveri e basta!

I lettori raccontano al Corriere di Malta esperienze ai confini della realtà... maltese

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Ritorna, a grande richiesta, la rubrica, Strano, ma… vero!: le vostre lettere al Corriere di Malta. Qui potrete raccontare tutto ciò che di strano vi sia capitato a Malta: qualcosa che vi ha lasciato a bocca aperta, si tratti di piacevoli sorprese o delusioni.
La rubrica, non a caso dal vice direttore Maria Grazia… Strano, non ha la presunzione di risolvere i problemi, ma solo l’intento di offrire ai lettori la possibilità di parlare e, perché no, sfogarsi un po’. Le lettere verranno pubblicate in forma anonima (se volete) sul sito e sulla pagina facebook del Corriere di Malta.
Perciò scriveteci, inviando le vostre mail qui, oggetto “Strano ma vero”.
In alternativa potete scrivere sul messenger della pagina facebook del Corriere di Malta.

Per la rubrica Strano, ma… vero! pubblichiamo la lettera di una gentile connazionale, che dopo anni di continue “lotte” contro una delle più famose compagnie di servizi internet e telefonia dell’isola, ne denuncia pubblicamente i disservizi, sperando di poter risolvere, una volta per tutte, l’annosa controversia del suo telefono “rotto”.

Melita: doveri e basta!

Caro Corriere di Malta,

Nell’aprile 2018 mi sono trasferita a Malta per lavoro ed ho installato nella mia abitazione il famoso provider di servizi Melita comprendente telefono, internet, wifi e televisione.
Con grande rammarico ho subito notato che il telefono non funzionava: non era possibile effettuare o ricevere chiamate. I tecnici mi avevano rassicurata dicendo che la linea era ok, ma che serviva attivazione e configurazione dall’ufficio competente.
Passano i mesi, ma nessuno risolve il problema. Inutili i tentativi di contattare gli operatori via chat, via telefono, e nei centri assistenza, la “solfa” era sempre uguale: era necessaria l’attivazione dall ufficio competente.
Ho passato 2 anni a combattere per questo maledetto telefono,non potendo nemmeno interrompere il mio contratto per i primi 2 anni di servizio poiché soggetta a penale.
Nel settembre 2020 cambio casa e qui si rende necessario l’intervento di un tecnico per “spostare il servizio”.
Nell’occasione, rammento al tecnico che il telefono non funziona, con molta calma e pazienza spiego che sono 2 anni che chatto con vari operatori e che aspetto una risposta dall’ “l’ufficio competente”.
Assodato il fatto che l’apparechio è perfettamente funzionante, il tecnico mi avvisa che il telefono effettivamente non è mai stato configurato nel servizio e mi mostra sul suo tablet che nessuno in 2 anni si era preso questa briga.
Segnala anche lui la faccenda,ma niente da fare, continuo a non avere il servizio fino a metà Ottobre.
Nel frattempo collego il mio telefono dal vicino e a lavoro per verificare che funzioni: l’apparecchio nuovo di zecca funziona perfettamente.
A fine settembre mi ricollego in chat con altri 6 operatori, abbastanza seccata del fatto che inizia ad essere pesante questa storia.
Risparmio i dettagli su tutte le volte che mi hanno fatto spegnere e riavviare modem, apparecchi e cose varie.
Alla fine gli operatori insistono sul fatto che si rendeva necessario l’intervento di un nuovo tecnico e che non avrei pagato l’assistenza se il disservizio fosse da parte di Melita, come è evidente,ma la fiducia del provider riposta nei suoi clienti è pari a zero.
Mio malgrado, fisso un appuntamento con un tecnico ad ottobre 2020.
Il tecnico si presenta a casa mia, spegne e riavvia tutti gli apparecchi per l’ennesima volta, collega un suo telefono al mio cavo e mi dice: “il mio telefono funziona, Lei ha il telefono rotto”
Incredula, chiedo di poter ascoltare, ma nulla si sentiva, allorchè effettuo una telefonata dal mio cellulare al numero fisso fornitomi,ma l’apparecchio del tecnico non squilla.E li apriti cielo! Perche oltre ad essermi sentita palesemente presa in giro e stanca per questa situazione, e nell’impossibilita di avere una soluzione, avevo di fronte ai miei occhi una persona palesemente incompetente, bugiarda e frettolosa di andare via.Il tecnico insiste di aver sentito il suo telefono attivo e se ne va.

Adirata come mai nella mia vita, decido di chattare con altri 7 operatori spiegando la cattiva assistenza ricevuta mentre nel frattempo il tecnico registrava che nella visita effettuata aveva riscontrato il mio apparecchio rotto.

In totale, su una ventina di operatori contattati solo 1 riconosce che effettivamente va solo configurato il servizio e con un click a distanza risolve immediatamente il problema: il telefono inizia a funzionare correttamente.
Con mia grande sorpresa, il 4 novembre, mi trovo addebitato in bolletta il costo di 25 euro per l’intervento del tecnico su un telefono rotto e non su una mancata configurazione e qui perdo definitivamente ogni forma di rispetto e pazienza.

Questa situazione è di uno squallore e di una indecenza assoluta per il modo in cui sono stata trattata, per la mancata attenzione nei miei confronti, per un mancato servizio, per l’assenza totale di diritti senza contare il fatto che mi sento truffata.

Mi rifiuto assolutamente di pagare questi 25 euro e vani sono stati tutti i tentativi di portare all’attenzione di Melita anche la beffa: qualsiasi operatore risponde e insiste che debba pagare perche il problema è che il tecnico ha scritto “telefono rotto”, quando si evince palesemente dai loro terminali che mancava la configurazione.

Mi chiedo se qualche legale possa illuminarmi circa i diritti che i consumatori hanno su quest’isola, qualora ne abbiano, perche io faccio fatica adesso a districarmi con lucidità in questa vicenda. Quale azione posso intraprendere? Devo rassegnarmi alla risposta meccanica di 25 robot che scrivono “l’intervento del tecnico è valido” quando il problema, da 2 anni, era esclusivamente loro?
Non pare essere questa palesemente una TRUFFA?

Attendo con fiducia un vostro riscontro, ringraziandovi anticipatamente per l’attenzione.

A. S.

 

Risposta:

Gentilissima A, innanzitutto congratulazioni per la pazienza. Sui svariati social si continua a legge dei continui disservizi della famosa compagnia maltese in questione e purtroppo la sua, è l’ennesima voce che si unisce al coro. Mi auguro che la sua mail possa attirare l’attenzione di un competente in materia che le posso fornire il giusto sostegno e la via da perseguire. Da un punto di vista legale.

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