È stata inaugurata martedì sera la seconda edizione della Malta Biennale 2026, la rassegna internazionale dedicata all’arte contemporanea che per undici settimane trasformerà l’arcipelago in un grande vetrina espositiva. L’evento si svolgerà dal 14 marzo fino alla fine di maggio e vedrà la partecipazione di oltre 130 artisti provenienti da 43 Paesi.
La manifestazione si svolgerà sotto la direzione artistica della curatrice di fama internazionale Rosa Martínez, che ha riunito una vasta comunità di artisti locali e stranieri chiamati a presentare opere capaci di raccontare, attraverso linguaggi diversi, creatività, innovazione ed esperienze provenienti da contesti culturali differenti.

Durante la cerimonia inaugurale è stata inoltre annunciata la nascita della Malta Biennale Foundation, l’organismo che avrà il compito di organizzare e sviluppare la rassegna nelle prossime edizioni. L’obiettivo, spiega il Ministero della Cultura, è quello di consolidare la struttura dell’evento e garantirne la crescita negli anni, rafforzando la sua capacità di coinvolgere pubblico e artisti sia a Malta sia a livello internazionale.
All’inaugurazione è intervenuta anche il presidente della Repubblica Myriam Spiteri Debono, che ha definito la Biennale «una celebrazione artistica e culturale che, attraverso creatività e innovazione, invita a riflettere sulla società contemporanea guardando con impegno al futuro».

Nel suo discorso, Spiteri Debono ha sottolineato il valore universale dell’arte come strumento di dialogo in un periodo segnato da cambiamenti rapidi e sfide globali. «L’arte rimane un linguaggio capace di unire le persone, stimolare la riflessione e incoraggiare la ricerca di una realtà migliore», ha affermato, evidenziando anche la forte presenza di artiste donne e il coinvolgimento di alcuni detenuti del carcere di Corradino, che partecipano all’evento con i propri lavori.
Il ministro della Cultura Owen Bonnici ha invece ricordato come la Biennale non rappresenti soltanto una grande esposizione artistica, ma anche «una piattaforma di idee, creatività e collaborazione», uno spazio in cui la cultura maltese incontra quella internazionale e dove l’arte diventa un ponte tra popoli e tradizioni diverse.
Per Mario Cutajar, presidente della Biennale, l’iniziativa è nata proprio con l’intento di creare un dialogo tra epoche e generazioni. «L’arte è un legame tra il passato e il presente – ha spiegato – e per le prossime undici settimane Malta diventerà un luogo di confronto tra culture e visioni differenti».

La manifestazione si svolge inoltre sotto l’alto patrocinio del presidente della Repubblica e con il sostegno dell’UNESCO, confermando l’ambizione della Malta Biennale di collocarsi nel circuito delle grandi piattaforme artistiche globali.
(in copertina, photo credits: Omar Camilleri – DOI / MCLG)
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