• Ultime
  • Più lette
corradino carcere

Difensore civico fa luce sugli “orrori” del Corradino: prigionieri sottoposti a trattamenti degradanti sotto la guida di Dalli

1 Febbraio 2025
Ubriaco alla guida provoca incidente e rifiuta l’alcol test: denunciato turista maltese in Costiera Amalfitana

Maxi sequestro di uccelli protetti destinati a Malta, scatta il blitz nel Ragusano

28 Febbraio 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Barca incagliata nel nord del Paese durante il maltempo, soccorsi un uomo e il suo cane

Cadavere in mare al largo di Fawwara: è il terzo in un mese

27 Febbraio 2026
birra, birre, alcol,

Alcol, stretta su accessibilità ai minori e pubblicità via social: presentata la nuova politica nazionale

27 Febbraio 2026
Carambola nel tunnel di Santa Lucija: ferito gravemente un motociclista

Carambola nel tunnel di Santa Lucija: ferito gravemente un motociclista

27 Febbraio 2026
soldi, contanti, denaro

Usura e riciclaggio, in aula i racconti delle presunte vittime nella morsa della famiglia Pace

27 Febbraio 2026
Il Carnevale di Malta sbarca al Parlamento europeo: a Bruxelles la mostra “Behind the Mask”

Il Carnevale di Malta sbarca al Parlamento europeo: a Bruxelles la mostra “Behind the Mask”

26 Febbraio 2026
Blitz antidroga a St. Paul’s Bay, due uomini in manette

Blitz antidroga a St. Paul’s Bay, convalidati i due fermi

26 Febbraio 2026
Arrestato all’aeroporto con 11 chili di droga in valigia

Dalla Spagna con undici chili di droga in valigia: condannato a 14 anni di carcere

26 Febbraio 2026
Mandato europeo per droga e armi: arrestato a Ragusa un 51enne ricercato da Malta

Mandato europeo per droga e armi: arrestato a Ragusa un 51enne ricercato da Malta

25 Febbraio 2026
Bianco Natale a Paceville per tre agenti di polizia

Oltre una tonnellata di droga sequestrata in un anno, cocaina in testa: il bilancio della lotta al narcotraffico

25 Febbraio 2026
Fondi europei, Malta ha speso tutti quelli ricevuti dal 2013 al 2020 pari a 1.1 miliardi di euro

La lettera shock del giudice Mintoff contro Abela e le accuse di interferenze nella magistratura

24 Febbraio 2026
Blitz antidroga a St. Paul’s Bay, due uomini in manette

Blitz antidroga a St. Paul’s Bay, due uomini in manette

24 Febbraio 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

sabato 28 Febbraio
17 °c
Valletta
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Difensore civico fa luce sugli “orrori” del Corradino: prigionieri sottoposti a trattamenti degradanti sotto la guida di Dalli

Cattiva amministrazione sistemica, ignoranza, abusi, intimidazioni e razzismo. Per garantire ordine e disciplina sarebbe stato impiegato “qualsiasi mezzo”

di Redazione
1 Febbraio 2025
in Temi Caldi
Tempo di lettura:5 mins read
0

Una realtà inquietante, disumana, aberrante è quella dipinta nel rapporto redatto dal difensore civico (ombudsman, a Malta) circa ciò che si verificava all’interno del Corradino Correctional Facility (CCF), il principale istituto penitenziario dell’arcipelago.

L’indagine, avviata nel 2021 a seguito di ripetute denunce da parte dei media e di un esposto dell’Ong Moviment Graffitti, ha messo in luce gravi violazioni dei diritti umani, trattamenti degradanti e una gestione carceraria caratterizzata da intimidazioni e disfunzioni sistemiche.

L’inchiesta ha esaminato il periodo compreso tra luglio 2018, quando il colonnello Alexander Dalli fu nominato direttore delle prigioni, e dicembre 2021, quando lasciò l’incarico. Tuttavia, è emerso che molte delle problematiche affondano le loro radici in un passato ancora più remoto e non è detto che si siano del tutto estinte.

Leggi anche – Carceri, l’ennesimo suicidio, Alex Dalli si sospende ed è bufera sul ministro dell’Interno

Uno dei punti centrali riguarda la sistematica violazione dei regolamenti carcerari e la mancanza di protocolli operativi standardizzati. Il nuovo direttore, Robert Brincau, subentrato dopo l’era Dalli, ha confermato di non aver trovato registri obbligatori o procedure documentate, evidenziando il livello di caos amministrativo all’interno della struttura. «Non esisteva alcuna chiara distinzione tra compiti e responsabilità», si legge nel rapporto, sottolineando come questa assenza di linee guida abbia facilitato abusi ed ingiustizie a danno dei detenuti.

Le condizioni di detenzione sono state descritte come “inumane e degradanti”. Il rapporto cita testimonianze di ex detenuti e membri dello staff che parlano di punizioni arbitrarie, isolamento prolungato e una cultura dell’intimidazione radicata nella gestione del penitenziario. A tal proposito, un prigioniero ha affermato che il colonnello Dalli era solito circolare per le carceri con un’arma da fuoco infilata sotto la giacca che, occasionalmente, esibiva ai detenuti.

Leggi anche – Veglia in ricordo dei morti nelle carceri. Attivisti: «Stop ad abusi e torture. Vogliamo trasparenza»

Secondo l’indagine, l’intimidazione era impiegata sistematicamente non solo per mantenere la disciplina, ma anche per scoraggiare l’introduzione di droga e altri materiali illeciti all’interno del carcere.

Tuttavia, il metodo utilizzato spesso oltrepassava i limiti della legalità e della dignità umana, esacerbato da una diffusa ignoranza e mancanza di formazione adeguata da parte delle guardie. Un ex detenuto ha raccontato: «Ogni giorno vivevamo nella paura. Le perquisizioni erano violente, l’isolamento punitivo era usato come minaccia costante, e chi osava protestare subiva conseguenze peggiori».

La questione delle morti e dei suicidi dietro le sbarre è un altro aspetto drammatico emerso dall’indagine. Sebbene il difensore civico non si sia espresso su specifiche responsabilità penali, ha evidenziato come il clima di oppressione e la mancanza di supporto psicologico abbiano contribuito a situazioni estreme. La relazione afferma che «i detenuti più vulnerabili hanno subito un impatto negativo dal trattamento ricevuto fin dal loro ingresso in carcere, il che potrebbe aver contribuito a esiti tragici».

Leggi anche – Muore dopo una lenta agonia il detenuto che aveva tentato il suicidio in carcere

Il problema della droga all’interno del Corradino è stato un altro tema chiave dell’indagine. Durante la direzione di Dalli, le misure repressive hanno ridotto la presenza di sostanze stupefacenti, ma i metodi adottati sono stati fortemente criticati.

Secondo il rapporto, la politica del “pugno di ferro” ha portato a un incremento dell’uso della forza e delle intimidazioni, piuttosto che a un reale recupero dei detenuti. «La lotta alla droga è una necessità, ma non può giustificare abusi e violazioni dei diritti fondamentali», ha dichiarato il difensore civico.

A tutto questo si sarebbe aggiunto anche un clima di “razzismo dilagante” nei confronti delle persone di colore, spesso derise e schernite dalle guardie carcerarie. In particolare, quando ad Hal Far scoppiò una rivolta, i migranti irregolari che furono trasferiti al Corradino vennero fatti inginocchiare e ammanettati, poi colpiti con il getto degli idranti mentre gli venivano aizzati contro dei cani.

L’indagine ha anche sottolineato la necessità di una maggiore trasparenza e supervisione. Il rapporto raccomanda di consentire un accesso più ampio ai media per monitorare la situazione carceraria, nonché di attuare una riforma strutturale che includa valutazioni psicologiche per il personale e il rafforzamento del ruolo del commissario per il benessere dei detenuti, affinché venga percepito come un’autorità indipendente e non come un semplice dipendente del Ministero.

Le conclusioni del difensore civico sono chiare: il carcere di Corradino, durante il periodo analizzato, ha violato sistematicamente i diritti dei detenuti, trasformando la pena detentiva in una punizione aggiuntiva e non prevista dalla legge. Il rapporto afferma con forza che «l’incarcerazione è già una privazione della libertà, e non deve essere aggravata da trattamenti disumani».

Il colonnello Alex Dalli lasciò la guida del Corradino nel novembre 2021 sull’onda di una serie di suicidi dietro le sbarre, quando emersero i metodi “poco ortodossi” praticati all’interno del penitenziario. All’epoca, attivisti, Ong e opposizione chiesero a gran voce le dimissioni del ministro dell’Interno, Byron Camilleri, per aver «sostenuto il comportamento dispotico di Dalli nonostante il ritmo allarmante con cui i detenuti lasciavano la prigione nei sacchi per cadaveri».

Di Dalli non si seppe ufficialmente più nulla, ma si dice che, dopo l’accaduto, gli sia stato affidato in men che non si dica un incarico in Libia, in qualità di rappresentante speciale di Malta, con uno stipendio di circa 98mila euro l’anno.

In risposta alla relazione redatta ora dal difensore civico, il Ministero dell’Interno guidato da Camilleri ha sottolineato che si tratta di considerazioni che fanno riferimento ad un periodo risalente ad oltre tra anni fa e che, da allora, «numerosi cambiamenti sono stati intrapresi» come, per esempio, il contrasto alla piaga della droga, l’incremento dell’organico, la ristrutturazione dell’unità forense e del centro di formazione ufficiali, l’introduzione di un piano di assistenza per ogni detenuto e l’inserimento di quaranta procedure operative standard relative al funzionamento quotidiano dell’agenzia.

Dura la reazione del leader del Partito Nazionalista, che sentenzia: «sotto la guida di Byron Camilleri, il Ministero della sicurezza nazionale si è trasformato in un Ministero dell’insicurezza nazionale e del trattamento disumano».

Bernard Grech ha dichiarato che il rapporto del difensore civico non ha fatto altro che confermare che «la gestione del carcere di Corradino sotto Alex Dalli, difesa per anni da Byron Camilleri, era disumana». Elencando poi una serie di “scandali” avvenuti da quando Camilleri è ministro degli Interni, il PN ne ha chiesto le dimissioni: «abbiamo bisogno di una nuova leadership, una che certamente non includa Byron Camilleri».

 

(immagine di archivio)

Il Corriere di Malta è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato

Tags: Alex DalliByron CamillericarcereCorradinoCorradino Correctional FacilitydetenutiIn evidenza
Condividi27Tweet17InviaCondividi5
Articolo precedente

Incidenti stradali a Luqa e Gzira; gravemente feriti due uomini

Prossimo articolo

Gzira, la stazione di polizia della cittadina riapre i battenti dopo anni di chiusura

Articoli correlati

“L’Avvocato risponde”: nomadi digitali e residenza fiscale, come mettersi in regola
Temi Caldi

Scivolone clamoroso all’agenzia delle entrate e dogane: diffusi per errore i dati di 7.000 aziende

13 Novembre 2025
Fiori rimossi dal memoriale di Caruana Galizia: Gafà scatena la reazione delle ambasciate, Abela l’ira della società civile
Daphne Caruana Galizia

Fiori rimossi dal memoriale di Caruana Galizia: Gafà scatena la reazione delle ambasciate, Abela l’ira della società civile

18 Ottobre 2025
Scandalo Fortina: Aquilina e Fondazione Falcone a Malta sporgono denuncia su presunta maxi-frode da 13 milioni di euro
Temi Caldi

Scandalo Fortina: Aquilina e Fondazione Falcone a Malta sporgono denuncia su presunta maxi-frode da 13 milioni di euro

17 Settembre 2025
Scandalo Fortina: terreni pubblici svenduti e l’ombra dell’insabbiamento costati milioni ai cittadini
Temi Caldi

Scandalo Fortina: terreni pubblici svenduti e l’ombra dell’insabbiamento costati milioni ai cittadini

17 Settembre 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

olimpiadi, cerchi olimpici,
Rubriche

La tregua olimpica: lo sport strumento di diplomazia

di Vincenzo Palazzo Bloise
8 Febbraio 2026
0

Nel periodo che ha preceduto ed accompagna i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, riemerge l'espressione "tregua olimpica". Questa...

Leggi di piùDetails
basilica di san pietro in vaticano

Il Concistoro, cos’è e perché è così importante

18 Gennaio 2026
cover

La guardia svizzera pontificia: una tradizione di esemplare fedeltà al Santo Padre

23 Novembre 2025
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.