• Ultime
  • Più lette
Emergenze veterinarie, un vuoto che costa caro agli animali e ai loro padroni: «A Malta costretti a mendicare cure»

Emergenze veterinarie, un vuoto che costa caro agli animali e ai loro padroni: «A Malta costretti a mendicare cure»

1 Settembre 2025
L’Etna paralizza i cieli del Mediterraneo: caos a Catania, disagi anche a Malta

L’Etna paralizza i cieli del Mediterraneo: caos a Catania, disagi anche a Malta

12 Agosto 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Frontale tra autobus e furgone a Mosta: sette feriti, due gravi

Strade più pericolose, in tre mesi 4.072 incidenti: tre le vittime

12 Agosto 2026
Mohammed Abdul Jawad

Incidente mortale a Qormi, 27enne perde la vita nello scontro con un camion

11 Agosto 2026
Fuori dal Paese e banditi dall’Europa: la Polizia rimpatria due pregiudicati

Fuori dal Paese e banditi dall’Europa: la Polizia rimpatria due pregiudicati

11 Agosto 2026
jeffrey cassar

Settecentomila euro gettati in mare a Ragusa: uno dei sospettati finisce in carcere per violazione della cauzione

11 Agosto 2026

Travolta da un’auto a Luqa, 79enne gravemente ferita

10 Agosto 2026
Tragedia in mare al largo delle St. Paul’s Islands: muore un sub di 41 anni

Tragedia in mare al largo delle St. Paul’s Islands: muore un sub di 41 anni

10 Agosto 2026
Nelle acque maltesi spunta il gambero “alieno” proveniente dall’Oceano Atlantico

Investe un uomo e fugge: polizia trova l’auto e arresta presunto pirata della strada

9 Agosto 2026
carcere, sbarre, prigione

Adescato su Roblox e ricattato: così sarebbe stato incastrato il 15enne italiano in carcere da oltre 70 giorni

9 Agosto 2026
Scomparso questa mattina ritrovato cadavere in un campo a Bulebel

Scomparso questa mattina ritrovato cadavere in un campo a Bulebel

9 Agosto 2026
Doppio incidente sulle strade locali: grave una donna, ferito un motociclista

Doppio incidente sulle strade locali: grave una donna, ferito un motociclista

8 Agosto 2026
Malta, che rumore. Il Paese in cima alle classifiche europee per l’inquinamento acustico

Sliema è la località più cara per comprare casa: prezzi degli appartamenti superiori del 61% alla media

8 Agosto 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

giovedì 13 Agosto
28 °c
Valletta
29 ° Ven
28 ° Sab
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Emergenze veterinarie, un vuoto che costa caro agli animali e ai loro padroni: «A Malta costretti a mendicare cure»

Dopo la chiusura dell’ospedale veterinario di Ta’ Qali, Malta resta senza assistenza veterinaria notturna: due anni di promesse mancate e servizi fantasma

di Redazione
1 Settembre 2025
in Lettere
Tempo di lettura:4 mins read
0

Sono passati due anni dalla chiusura dell’ospedale veterinario di Ta’ Qali, l’unico pronto soccorso veterinario pubblico dell’arcipelago, e ancora oggi Malta non dispone di un servizio di emergenza notturna strutturato.

Nonostante le promesse dello scorso anno del ministro dell’Agricoltura e dei Diritti degli Animali Anton Refalo e l’annuncio, lo scorso 2 luglio, di uno schema di turnazione volontaria per le cliniche private – con incentivi economici da parte del medesimo Ministero – il sistema non è mai decollato davvero.

La lista delle cliniche aderenti non è stata resa pubblica e i cittadini, in caso di emergenza, restano spesso soli, costretti a barcamenarsi tra numeri di telefono, e-mail ed attese infinite che chi vive situazioni di emergenza non può certo permettersi di affrontare.

Nel frattempo, le storie di dolore continuano a moltiplicarsi. Proprio come quella che ci ha inviato una nostra lettrice, A. P., che attraverso una lettera-sfogo racconta una notte trascorsa nella totale angoscia, cercando aiuto per il suo gatto gravemente malato, l’amatissimo Milù.

La testimonianza della lettrice

«Vorrei pubblicaste questa lettera se non altro per manifesta disperazione degli utenti dell’isola quando si trovano in emergenza veterinaria notturna e non hanno alcun riferimento.

Mi chiamo A P. ed ho un gatto anziano affetto da insufficienza renale che la scorsa notte è andato in blocco urinario accumulando urina nella vescica che non riusciva ad espellere. Solo alle 7 del mattino sono riuscita a recarmi dal primo veterinario ed è stato necessario l’inserimento di un catetere.
Il gatto ha sofferto tutta la notte tra mille pianti e lamenti, ed io inerme sono pressoché impazzita nel comporre tutti i numeri di telefono esistenti su Google, ma nessuno era reperibile.

Siamo nel 2025 e vivo su un’isola che ospita 500.000 persone ed i servizi sono davvero ridotti all’osso.
Dopo la chiusura dell’ospedale veterinario a Ta’ Qali, il governo e gli enti preposti a garantire i servizi per cui i cittadini pagano le tasse, non sono stati in grado di istituire un servizio richiesto ed importante come l’assistenza notturna veterinaria o di formalizzare un accordo con qualche clinica veterinaria (abbondanti a Malta).

Sono passati 2 anni ed inostri animali continuano a morire nell’inerzia totale delle istituzioni. Nulla ancora si sa sul futuro del Ta’ Qali, che resta incerto. E qui arriva il bello: per colmare il vuoto creato dalla chiusura di tale ospedale, il Ministero per i diritti degli animali in collaborazione con il VSC (Veterinary Surgeons Council) ha lanciato il 2 luglio 2025 uno schema organizzato e reperibile sul loro sito web https://vsc.gov.mt/24-7-emergency-service/, in cui le cliniche con licenza SL 437.106 sono invitate a partecipare in base a zone regionali e turni notturni (dalle 20 alle 8), festivi e domenicali. Le cliniche aderenti riceveranno un incentivo di 200 euro, l’adesione è su base volontaria e non è previsto che il Ministero attivi la rotazione.

Praticamente il servizio c’è, ma non verrà gestito in modo obbligatorio. La lista delle cliniche aderenti non è pubblica, quindi ci si deve barcamenare tra e-mail e infinite attese nel caso si volesse conoscere nome e indirizzo di qualche clinica disposta ad offrire il servizio di emergenza notturna.
Al momento, tutto tace, i nostri animali muoiono o soffrono nell’indifferenza di una burocrazia che non li tutela. I proprietari, esasperati, sono 2 anni che lanciano petizioni su petizioni, ma questo sembra non aver suscitato abbastanza sensibilità o interesse negli enti che questa tutela animale dovrebbero garantirla.

Siamo tutti consapevoli che un pronto soccorso veterinario notturno deve sostenere dei costi di gestione, ma siamo arrivati sul serio a pensare che un servizio abbia senso solo se genera un sostanziale introito?
I nostri non sono solo animali, bensì membri delle nostre famiglie e come tali meritano assistenza e cure garantite.
Noi proprietari non badiamo a spese quando si tratta di curarli, ma a quanto pare nemmeno questo è sufficiente, perché non basta che si ammalino, devono anche ammalarsi in massa per far sì che un servizio di emergenza possa garantire alle cliniche la generazione di introiti, perché alla fine della faccenda, è di questo che si parla.

Un Paese che ospita una densità di popolazione cosi alta, non può permettersi di avere carenze di questo tipo, soprattutto in un’epoca avanzata come la nostra.
Alcuni diritti non dovrebbero prevedere la morte per essere attivati: come esseri umani e viventi nasciamo con dei diritti base e mi sembra surreale dover mendicare alle istituzioni la garanzia e la tutela dei nostri animali.

Ce la farà mai quest’isola a tenere il passo con i cambiamenti che un’epoca come il 2025 richiede? In un’epoca fatta di tecnologia e intelligenze artificiali, è mai possibile dover mendicare un servizio così importante che, in altri Paesi, ha una copertura regionale e nazionale totale e garantita?
Spero che queste parole arrivino agli enti giusti e spero ci sia un’accelerata nel processo, perché è davvero vergognoso vedere morire e soffrire i nostri “membri della famiglia” perché forse manca la volontà di essere incisivi.

Di sicuro, al momento quest’isola non è fatta a misura dei nostri amici a quattro zampe e se hai un’emergenza veterinaria notturna assisterai inerme alla morte e alla sofferenza del tuo animale e nessuno potrà mai ripagare con nessuna cifra al mondo la sua vita. Oltre al danno, anche la beffa».

(in copertina Milù, il gatto della lettrice A.P.)

Il Corriere di Malta è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato

Tags: animali domesticibenessere degli animaliIn evidenzaospedale veterinarioTa' Qali
Condividi48Tweet30InviaCondividi8
Articolo precedente

Furto di profumi al duty-free: turista fermata in aeroporto ammette tutto

Prossimo articolo

Sliema, arrestato un senzatetto nella “maxi-operazione” contro gli irregolari

Articoli correlati

gatto sphinx
Attualità

«Aspettare non è un’opzione quando è in gioco una vita»: la storia di Zulema e l’appello alle autorità

2 Marzo 2026
Battibecchi tra vicini e l’area disabili si trasforma in deposito per l’immondizia
Lettere

Battibecchi tra vicini e l’area disabili si trasforma in deposito per l’immondizia

22 Febbraio 2025
bruno lago
Lettere

«Aiuto, sono ostaggio del sistema giudiziario maltese!»: l’odissea decennale di un ex manager d’azienda italiano

29 Febbraio 2024
UFO segnalato da Centro Ufologico Mediterraneo
Lettere

Oggetto misterioso solca le acque del Mediterraneo: Ufo o arma segreta?

4 Febbraio 2024

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta
Personaggi e Storie

Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta

di Vincenzo Palazzo Bloise
21 Giugno 2026
0

Lo sapevate che la Città del Vaticano, pur non avendo uno sbocco al mare, può avere una propria flotta navale?...

Leggi di piùDetails
Habemus Papam, eletto l’americano Prevost: si chiamerà Leone XIV

Un anno di pontificato di Leone XIV

9 Maggio 2026
Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

21 Marzo 2026
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.