• Ultime
  • Più lette
Johanna Boni, altra mazzata: respinto l’appello sulla controversa sepoltura. Famiglia: «Le foto non mentono»

Johanna Boni, altra mazzata: respinto l’appello sulla controversa sepoltura. Famiglia: «Le foto non mentono»

3 Luglio 2025
Il Carnevale di Malta sbarca al Parlamento europeo: a Bruxelles la mostra “Behind the Mask”

Il Carnevale di Malta sbarca al Parlamento europeo: a Bruxelles la mostra “Behind the Mask”

26 Febbraio 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Blitz antidroga a St. Paul’s Bay, due uomini in manette

Blitz antidroga a St. Paul’s Bay, convalidati i due fermi

26 Febbraio 2026
Arrestato all’aeroporto con 11 chili di droga in valigia

Dalla Spagna con undici chili di droga in valigia: condannato a 14 anni di carcere

26 Febbraio 2026
Mandato europeo per droga e armi: arrestato a Ragusa un 51enne ricercato da Malta

Mandato europeo per droga e armi: arrestato a Ragusa un 51enne ricercato da Malta

25 Febbraio 2026
Bianco Natale a Paceville per tre agenti di polizia

Oltre una tonnellata di droga sequestrata in un anno, cocaina in testa: il bilancio della lotta al narcotraffico

25 Febbraio 2026
Fondi europei, Malta ha speso tutti quelli ricevuti dal 2013 al 2020 pari a 1.1 miliardi di euro

La lettera shock del giudice Mintoff contro Abela e le accuse di interferenze nella magistratura

24 Febbraio 2026
Blitz antidroga a St. Paul’s Bay, due uomini in manette

Blitz antidroga a St. Paul’s Bay, due uomini in manette

24 Febbraio 2026

Investe un minorenne in bici e fugge: giovane ammette le accuse

24 Febbraio 2026
Sliema divieto di balneazione, spiaggia, mare, turisti, turismo,

Stop al turismo cafone, Malta punta alle multe lampo

24 Febbraio 2026
Valletta, prima proiezione a Malta del film “Il Boemo” con il regista Petr Václav

Valletta, prima proiezione a Malta del film “Il Boemo” con il regista Petr Václav

23 Febbraio 2026
«Un miracolo di Natale»: lo Stato sostiene la battaglia di un papà colpito da leucemia

«Ha lottato con forza fino alla fine»: addio a Sandro Grech dopo una lunga battaglia contro la leucemia

22 Febbraio 2026
Travolta da una moto mentre attraversa la strada: giovane donna e centauro in ospedale

Travolta da una moto mentre attraversa la strada: giovane donna e centauro in ospedale

22 Febbraio 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

venerdì 27 Febbraio
10 °c
Valletta
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Johanna Boni, altra mazzata: respinto l’appello sulla controversa sepoltura. Famiglia: «Le foto non mentono»

Una vicenda che i genitori stanno ora pensando di sottoporre alla Corte europea dei diritti dell'uomo, insieme agli scatti del corpo della giovane

di Stefano Andrea Pozzo
3 Luglio 2025
in Giudiziaria
Tempo di lettura:4 mins read
0

Ennesima batosta giudiziaria per la famiglia di Johanna Boni, la 27enne italo-maltese deceduta il 5 gennaio 2016 a Naxxar dopo essere stata travolta da un camion mentre si trovava ferma a uno stop in sella alla sua inseparabile motocicletta.

Una ferita impossibile da rimarginare per i genitori, acuita nel tempo da vicende giudiziarie che hanno messo a dura prova il percorso verso la verità e la giustizia. Prima l’assoluzione dell’autista, contestata dal procuratore generale e ribaltata in appello con la condanna di Cauchi, poi l’ennesimo dolore: quello legato al modo in cui Johanna è stata sepolta.

A scoprirlo sono stati proprio i genitori, Giuseppe e Josephine, nel 2019, quando — riaprendo la tomba per esaudire il desiderio del nonno di riposare per sempre accanto all’amata nipote — si trovarono testimoni inaspettati del corpo della figlia rinchiuso in un comune sacco di plastica per cadaveri, ignorando le richieste di vestirla con un ultimo regalo: un abito rosso, la collana ed un paio di scarpe argento che l’avrebbero dovuta accompagnare durante il suo ultimo viaggio.

Per questo motivo, la famiglia aveva avviato una causa portando a giudizio l’amministratore delegato dell’ospedale Mater Dei, il ministro della Sanità, l’Avvocatura di Stato e l’impresaria delle pompe funebri Anna Falzon, accusandoli di vilipendio di cadavere. Fronte sul quale è arrivata ora una nuova delusione, dopo che la Corte d’Appello ha respinto il ricorso.

Secondo i giudici, il fatto che il corpo della giovane non sia stato vestito con gli indumenti richiesti non costituisce una mancanza di rispetto o una violazione dei diritti fondamentali, sottolineando che le erano stati garantiti funerali e sepoltura in linea con la sua religione. La decisione di riporla in un sacco per cadaveri sarebbe stata conforme alla normativa maltese e giustificata dalle condizioni del corpo, che — secondo la difesa — non ne avrebbero consentito la vestizione.

Nel motivare il rigetto del ricorso, la Corte ha inoltre chiarito che l’onere della prova spettava alla famiglia: dimostrare cioè, con elementi concreti, che il corpo fosse effettivamente in condizioni di essere vestito. La procedura interna del Mater Dei prevede che, in casi simili, l’informazione venga trasmessa formalmente ai familiari tramite il direttore delle pompe funebri. Tuttavia, nel caso in esame — si legge nella sentenza — non è emerso alcun documento né comunicazione ufficiale che provi l’avvenuta informazione, né elementi che indichino una violazione intenzionale della procedura. Per i giudici, la condotta dei necrofori non può essere quindi ritenuta dolosa, ma le motivazioni della mancata comunicazione alla famiglia restano di fatto non chiarite.

«Le bugie hanno vinto», è il commento amaro di mamma Josephine, rilasciato a caldo al Corriere di Malta subito dopo la sentenza. La famiglia Boni, infatti, da sempre sostiene con fermezza, con tanto di fotografie alla mano, che il corpo della figlia fosse nelle condizioni di poter essere vestito.

«Abbiamo visto e abbracciato Johanna due volte – racconta la madre – il giorno in cui è morta, con ancora addosso l’abbigliamento da motociclista, e quello seguente sul tavolo dell’obitorio, prima dell’autopsia». «Le ho comprato un vestito in quei giorni, le scarpe e persino la biancheria intima, non solo perché era nostra figlia, ma anche perché il suo corpo era integro. Addirittura ci dissero che il “vestito le stava benissimo”. Parole – sostengono – confermate durante l’udienza del 6 ottobre 2023, quando lo zio di Johanna, David Mifsud, testimoniò di averle sentite pronunciare direttamente da Anna Falzon nel giorno del funerale della nipote.

«Sappiamo che questa sentenza è una menzogna, e ora vogliamo che quelle fotografie che lo dimostrano vengano utilizzate come prova», lo sfogo di Josephine Boni riferendosi alle immagini scattate al corpo di Johanna, che il Corriere di Malta ha potuto visionare per dovere di cronaca, ma che non sono mai entrate a far parte del fascicolo processuale. Una scelta che — spiegano i familiari — rientrava in una precisa strategia adottata all’epoca dal legali e maggiormente concentrata sulla “sensibilità” del trattamento disposto nei confronti della salma, ma che oggi, alla luce della sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello, assume un peso diverso. Proprio nel verdetto, infatti, si legge che l’accusa non avrebbe fornito elementi in grado di controbilanciare la tesi sostenuta dalla difesa, secondo cui il corpo della giovane non era in condizioni di poter essere vestito.

Ora, quella sentenza, i familiari di Johanna Boni, con il supporto dei loro legali, stanno valutando di sottoporla alla Corte europea dei diritti dell’uomo, insieme alle fotografie del corpo della figlia che potrebbero portare il caso ad essere ridiscusso.

(foto su gentile concessione della famiglia Boni / Mifsud)

Il Corriere di Malta è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato

Tags: incidente mortaleJohanna BoniTribunalevilipendio di cadavere
Condividi48Tweet30InviaCondividi8
Articolo precedente

Miss Universo Malta 2025: conto alla rovescia per la corsa al titolo, due le italiane in finale

Prossimo articolo

«Ridateci Vasco, è nostro figlio»: il disperato appello di una coppia per riabbracciare l’amato cane

Articoli correlati

Blitz antidroga a St. Paul’s Bay, due uomini in manette
Giudiziaria

Blitz antidroga a St. Paul’s Bay, convalidati i due fermi

26 Febbraio 2026
Arrestato all’aeroporto con 11 chili di droga in valigia
Giudiziaria

Dalla Spagna con undici chili di droga in valigia: condannato a 14 anni di carcere

26 Febbraio 2026
Giudiziaria

Investe un minorenne in bici e fugge: giovane ammette le accuse

24 Febbraio 2026
tammy caruana
Giudiziaria

Truffa della finta banca, le piste che inguaiano Caruana: dalle segnalazioni sospette alla vita da nababbo sui social

20 Febbraio 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

olimpiadi, cerchi olimpici,
Rubriche

La tregua olimpica: lo sport strumento di diplomazia

di Vincenzo Palazzo Bloise
8 Febbraio 2026
0

Nel periodo che ha preceduto ed accompagna i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, riemerge l'espressione "tregua olimpica". Questa...

Leggi di piùDetails
basilica di san pietro in vaticano

Il Concistoro, cos’è e perché è così importante

18 Gennaio 2026
cover

La guardia svizzera pontificia: una tradizione di esemplare fedeltà al Santo Padre

23 Novembre 2025
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.