A Santa Venera proseguono gli interventi precauzionali d’emergenza presso uno degli edifici adiacenti ad un cantiere, dopo i preoccupanti movimenti strutturali segnalati nel fine settimana. Nel frattempo, sei nuclei familiari di una vicina palazzina, evacuati domenica 8 febbraio, continueranno ad alloggiare in dimore temporanee, in attesa che le loro abitazioni vengano dichiarate nuovamente agibili.
Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dall’autorità per l’edilizia e le costruzioni (BCA), lunedì 9 febbraio sono stati eseguiti lavori “urgenti” in uno degli immobili confinanti con il cantiere. Le opere hanno riguardato il puntellamento e il consolidamento della struttura e sono state effettuate dall’impresa responsabile sotto la supervisione dei tecnici incaricati, compresi i consulenti delle parti coinvolte.
Parallelamente, i funzionari dell’autorità hanno avviato verifiche su altri edifici tra Misrah il-Barrieri e Triq is-Soll, ritenuti potenzialmente esposti a danni. Alla luce della natura delle loro «fragili fondamenta», sarà rivista la modalità di prosecuzione dei lavori nel cantiere, mentre gli accertamenti serviranno a stabilire l’entità delle criticità e a definire le misure necessarie.
L’intervento è scattato domenica 8 febbraio dopo alcune segnalazioni pervenute al 138 (numero verde dedicato alle problematiche legate ai cantieri), che hanno portato all’attivazione di un’operazione congiunta tra BCA, autorità per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro (OHSA), Polizia e Protezione civile. In seguito alla rilevazione di crepe potenzialmente pericolose in un edificio collocato nelle vicinanze di un cantiere in cui erano in corso dei lavori di costruzione, è stata disposta l’evacuazione cautelativa di alcuni residenti. La situazione viene monitorata attraverso appositi sensori installati sulle crepe per controllarne l’evoluzione.
Le autorità assicurano di essere in contatto costante con i residenti sfollati e ribadiscono che la priorità rimane quella di garantire la sicurezza delle persone e la tutela delle abitazioni interessate. Nell’area sono attualmente consentiti soltanto interventi urgenti, mentre il Consiglio locale di Santa Venera e la BCA hanno avviato una revisione delle autorizzazioni edilizie della zona «a causa della possibilità che altre proprietà siano costruite su fondamenta fragili nella stessa area». Tecnici e imprese – si legge nell’ultimo aggiornamento fornito a margine della riunione svoltasi ieri sera – saranno coinvolti per concordare procedure operative adeguate prima della ripresa dei lavori.
Le autorità ricordano l’importanza del numero verde 138, a cui rivolgersi tempestivamente in caso di criticità legate ai cantieri, oltre che del servizio gratuito di avvocati e architetti a disposizione per i soggetti lesi che, sottolineano, «si è rivelato cruciale in tali situazioni».
(photo credits: Facebook / BCA)
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