Un ordigno inesploso risalente al periodo precedente alla Prima guerra mondiale è stato individuato nelle acque di Ghar Lapsi e successivamente fatto brillare in sicurezza dagli artificieri.
A darne notizia sono state le Forze armate, che in un comunicato diffuso ieri, sabato 11 aprile, spiegano come la segnalazione sia arrivata direttamente da un subacqueo al centro operativo. Da lì sono state avviate le verifiche che hanno confermato la presenza di un possibile ordigno inesploso (UXO) sul fondale marino.
Immediato l’intervento di una squadra specializzata del terzo reggimento dell’AFM, incaricata delle operazioni di bonifica che, in collaborazione con la polizia, ha messo in sicurezza l’area per consentire agli artificieri di operare senza rischi.
L’oggetto è stato quindi identificato come un proiettile britannico Armstrong da 4 pollici a caricamento dalla volata, risalente a un’epoca antecedente al primo conflitto mondiale. Una volta recuperato, l’ordigno è stato trasportato presso il poligono di Pembroke, dove è stato fatto brillare con una detonazione controllata.
Le Forze armate hanno colto l’occasione per ribadire alcune regole fondamentali in caso di ritrovamenti simili: non toccare né spostare l’oggetto, limitarsi eventualmente a fotografarlo senza alterarne la posizione e contattare immediatamente il numero di emergenza 112. In caso di dubbi, sottolineano le autorità, è sempre necessario trattare qualsiasi oggetto sospetto come potenzialmente pericoloso.
(photo credits: Armed Forces of Malta)
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