Malta corre ai ripari contro il rischio di diffusione dell’afta epizootica e introduce un pacchetto di misure straordinarie che rafforzano i controlli su animali, trasporti e filiera alimentare. Dalla quarantena obbligatoria per bovini e suini provenienti dall’Unione Europea fino al divieto totale di importazioni dai Paesi extra UE, il piano d’emergenza punta a blindare l’arcipelago dopo i recenti focolai registrati in Grecia e Cipro.
Le disposizioni, entrate in vigore il 21 aprile, sono state adottate dall’Autorità per la sicurezza alimentare nell’ambito delle competenze previste dalla normativa veterinaria. L’obiettivo dichiarato, si apprende dalla nota ufficiale, è prevenire l’ingresso del virus – nella variante SAT 1 – e salvaguardare non solo la salute degli animali, ma anche la tenuta del comparto agricolo e la sicurezza degli approvvigionamenti.
Tra le misure più rilevanti figura l’obbligo di quarantena di 14 giorni, a carico dei proprietari, per tutti i ruminanti e i suini provenienti da altri Stati membri. Parallelamente, è stato imposto il divieto assoluto di importazione degli stessi animali dai Paesi non appartenenti all’Unione Europea. Stretta anche sui movimenti interni: gli spostamenti sul territorio nazionale saranno consentiti solo previa autorizzazione delle autorità veterinarie.
Il piano interviene anche sulla mobilità delle persone e dei mezzi. Chi proviene da zone di protezione o sorveglianza non potrà accedere ad allevamenti per due settimane dall’arrivo, mentre i veicoli che hanno transitato in aree a rischio non potranno entrare nel Paese. Misure pensate per ridurre al minimo ogni possibile veicolo di contagio.
Particolare attenzione è rivolta anche ai prodotti di origine animale: è vietato introdurre a Malta alimenti o materiali derivati da ruminanti e suini provenienti da zone colpite, sia per uso commerciale sia personale. Contestualmente, agli allevatori è stato imposto il rispetto rigoroso delle norme di biosicurezza, con controlli rafforzati e indicazioni operative vincolanti.
Il giro di vite coinvolge anche le attività aperte al pubblico: le fattorie didattiche con animali sensibili alla malattia resteranno chiuse fino a nuovo ordine. Sul fronte dei trasporti, infine, vengono introdotte regole stringenti per lo smaltimento dei rifiuti alimentari provenienti da navi e aerei, che dovranno essere inceneriti o comunque non trattati sul territorio nazionale.
Il provvedimento si inserisce in un contesto europeo di crescente attenzione, dopo l’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale per la salute animale che ha invitato i Paesi membri a rafforzare la vigilanza. Le autorità locali sottolineano che si tratta di misure precauzionali ma necessarie, invitando operatori e cittadini a rispettare scrupolosamente le nuove regole per evitare conseguenze potenzialmente gravi per l’intero sistema agricolo ed economico.
(immagine di repertorio)
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