Un cittadino italiano di 25 anni, Gianmarco Ternullo, è stato arrestato con l’accusa di traffico aggravato di droga nell’ambito di un’indagine su un presunto giro di spaccio. Il tribunale ha respinto la richiesta di libertà provvisoria, disponendo inoltre il congelamento dei beni riconducibili all’imputato.
L’arresto è avvenuto ieri sera al termine di un’operazione della squadra antidroga che da tempo monitorava i movimenti del giovane nell’ambito di un’inchiesta ancora in corso. Secondo quanto riferito in aula, gli investigatori lo avrebbero osservato mentre incontrava un’altra persona nella zona del lungomare di Msida.
Poco dopo, gli agenti hanno fermato Ternullo mentre era alla guida di una Skoda e, durante la perquisizione del veicolo, sarebbe stato rinvenuto un involucro contenente una sostanza rosa sospettata di essere la cosiddetta “pink cocaine”.
Nonostante il nome, la “cocaina rosa” non è una forma di cocaina tradizionale, ma una miscela sintetica di sostanze psicotrope, spesso composta da ketamina, MDMA e altri composti, commercializzata negli ambienti della movida come droga ricreativa “d’élite”.
Le indagini sono poi proseguite nell’abitazione dell’imputato, a Swieqi. Qui gli agenti avrebbero sequestrato ulteriori quantitativi della stessa sostanza, resina di cannabis e diversi oggetti ritenuti compatibili con attività di confezionamento e distribuzione di stupefacenti, tra cui bilance e apparecchiature per la miscelazione delle sostanze.
Nel corso dell’udienza, la difesa ha contestato la legittimità dell’arresto, prontamente contrastata dall’accusa che si è inoltre opposta alla richiesta di libertà provvisoria, evidenziando la fragilità dei legami dell’imputato con Malta.
Gli investigatori hanno infatti riferito che Ternullo avrebbe dichiarato di non avere un’occupazione stabile nel Paese, e di sostentarsi grazie alle vincite ottenute giocando a poker e nei casinò, circostanza che ha alimentato ulteriori interrogativi sulla provenienza delle sue entrate.
Nel respingere la richiesta di rilascio, il tribunale ha richiamato la gravità delle accuse, il rischio di fuga e la necessità di tutelare l’integrità delle indagini, osservando che alcuni testimoni devono ancora essere ascoltati. Per questi motivi il 25enne resterà in custodia cautelare in carcere in attesa del prosieguo del procedimento.
(photo credits: Malta Police Force)
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