L’eruzione dell’Etna, iniziata nella notte tra il 6 e il 7 agosto con l’apertura di una nuova bocca eruttiva nella Valle del Leone, a quota 2.750 metri, continua a paralizzare il traffico aereo nel Mediterraneo centrale.
L’aeroporto di Catania Fontanarossa è rimasto bloccato a più riprese negli ultimi giorni a causa della cenere vulcanica dispersa in atmosfera, e la società di gestione Sac ha comunicato che le operazioni resteranno sospese almeno fino alle ore 16 di domani, 13 agosto, con la possibilità di ulteriori proroghe legate all’evoluzione dell’attività del vulcano.

Centinaia di voli cancellati, aeroporti al collasso
Tra l’8 e l’11 agosto sono saltati a Catania circa 700 voli tra mancati arrivi, partenze e cancellazioni, con circa 400 corse in partenza cancellate e oltre 250 dirottate su altri scali: più di cento su Comiso, una cinquantina su Palermo e una ventina su Trapani. Nella notte, dallo scalo etneo è decollato un solo aereo, un volo Wizz Air diretto a Bologna, mentre gli arrivi restano quasi del tutto azzerati.
Anche l’aeroporto di Comiso, principale alternativa per i voli dirottati, ha dovuto sospendere temporaneamente le proprie attività per le stesse ragioni, salvo poi tornare operativo. Le compagnie più coinvolte nei disagi sono Ryanair, easyJet, Ita Airways e Wizz Air, che gestiscono il maggior numero di collegamenti sullo scalo catanese.
La cenere arriva anche sulle isole maltesi
I venti in quota hanno spinto la nube vulcanica ben oltre la Sicilia, fino a raggiungere Malta. Il Malta International Airport ha diffuso ieri un avviso ai passeggeri segnalando interruzioni dei voli causate dalle nubi di cenere sopra le isole, con la sicurezza dello spazio aereo compromessa al punto da rendere necessaria una revisione delle operazioni.
Ai viaggiatori è stato raccomandato di verificare lo stato del proprio volo prima di dirigersi verso l’aeroporto, e a chi risulta già coinvolto in cancellazioni o ritardi prolungati di non presentarsi al terminal senza indicazioni della compagnia aerea.

Viaggiatori maltesi bloccati, proprio nei giorni di Ferragosto
A pagare il prezzo più alto dei disagi sono i tanti viaggiatori diretti a o provenienti da Malta rimasti bloccati sia in Sicilia sia nei principali scali di transito, in coincidenza con uno dei periodi di traffico più intenso dell’anno. Chi si trovava in Sicilia in attesa di rientrare nelle isole maltesi ha dovuto fare i conti con voli cancellati o dirottati su Palermo, Comiso e Trapani, mentre chi dall’estero contava di raggiungere Malta transitando da Catania si è ritrovato con la prenotazione di fatto inutilizzabile.
La Regione Siciliana ha attivato oltre cento corse straordinarie di autobus e cinque treni speciali sulla tratta Palermo-Catania per agevolare gli spostamenti via terra, mentre a Fontanarossa la Sac, in coordinamento con la Protezione Civile, ha allestito brandine e distribuito acqua ai passeggeri costretti a lunghe attese in aeroporto.
Per chi si vede dirottare su uno scalo diverso da quello indicato in biglietto, la normativa europea sui diritti dei passeggeri prevede che sia la compagnia aerea a doversi far carico del trasferimento fino alla destinazione originaria, con bus, treno, taxi o un volo alternativo; se il vettore non organizza il trasporto, il passeggero può provvedere autonomamente conservando le ricevute delle spese sostenute, da presentare poi per il rimborso.
Nessuna data certa per il ritorno alla normalità
Le rilevazioni dell’Ingv confermano un tremore vulcanico che si mantiene su livelli elevati, con l’attività eruttiva concentrata tra il cratere Voragine e quello di Nord-Est. Le autorità aeroportuali, sia in Sicilia sia a Malta, non sono in grado di garantire una data certa per il pieno ripristino dei collegamenti, ricordando che le decisioni operative dipendono dalle condizioni dei venti e dalla dispersione della cenere in tempo reale. Nel frattempo, i passeggeri con partenze da o per Catania e Malta restano invitati a monitorare costantemente lo stato dei propri voli nei prossimi giorni.
(in copertina: la situazione all’aeroporto di Catania nella tarda serata di ieri, credits: Franco Assenza)
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