Dopo mesi di negoziati, i fattorini impiegati nella consegna di cibo a domicilio avranno per la prima volta un contratto collettivo che disciplina in modo organico condizioni di lavoro, retribuzioni e tutele. L’accordo, definito dal governo un «passo storico», è stato sottoscritto dalla General Workers’ Union (GWU) e dalla Malta Delivery Fleet Operators Association (MDFOA), che rappresenta una larga fetta degli operatori del settore.
L’intesa introduce un quadro comune di diritti e obblighi con l’obiettivo di regolamentare un comparto cresciuto rapidamente negli ultimi anni e spesso al centro del dibattito sulle condizioni di impiego dei rider.
Tra le principali novità figura l’introduzione di una retribuzione base superiore al salario minimo nazionale. Il contratto disciplina inoltre l’orario di lavoro, il pagamento degli straordinari, i congedi per malattia e le ferie retribuite, oltre ai bonus previsti dalla legge e a standard più rigorosi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’accordo rafforza anche il ruolo della rappresentanza sindacale e definisce procedure di dialogo tra lavoratori e aziende, con l’obiettivo di rendere più chiari i rapporti di lavoro e favorire regole uniformi all’interno del settore.
Secondo i firmatari, l’intesa rappresenta un primo passo verso una maggiore uniformità delle condizioni di impiego tra gli operatori, evitando che le aziende che applicano standard più elevati siano penalizzate rispetto ai concorrenti.
Dal canto suo, la Malta Delivery Fleet Operators Association ha definito l’accordo un punto di partenza per proseguire il confronto con sindacati e istituzioni sul futuro del comparto, mentre la GWU ha sottolineato come il contratto riconosca maggiori tutele a una categoria che finora aveva operato con garanzie limitate.
(immagine di archivio, credits: Terry Caselli Photography)
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