Le autorità devono rafforzare con urgenza i controlli nelle aree marine protette attorno ai relitti sommersi, prima che si verifichi una tragedia. È l’appello lanciato dalla Malta Sea Ranger Unit, che denuncia una situazione sempre più preoccupante nelle principali zone dedicate alle immersioni.
L’associazione, attraverso la propria divisione marittima, riferisce di aver assistito sabato a quella che definisce «la giornata peggiore mai registrata» nelle aree di conservazione, con numerosi episodi in cui i sub in superficie hanno rischiato di essere investiti da imbarcazioni.
«Abbiamo visto diversi casi in cui si è sfiorato l’incidente. Non c’era alcuna unità incaricata dei controlli e i nostri volontari hanno potuto soltanto documentare quanto stava accadendo, sperando che nessuno venisse travolto, richiamando nel frattempo l’attenzione dei sub con dei fischietti d’emergenza», afferma l’organizzazione.
Le criticità maggiori sarebbero state riscontrate nelle aree di Cirkewwa a Malta e Xatt l-Ahmar a Gozo, dove si trovano alcuni dei relitti più frequentati dagli appassionati di immersioni. Attorno a questi siti esistono quindici aree di conservazione marina nelle quali l’accesso è riservato, salvo specifiche eccezioni, alle imbarcazioni impegnate nelle attività subacquee.
Secondo i Ranger, però, le limitazioni vengono regolarmente ignorate. Le imbarcazioni attraverserebbero le aree protette sfrecciando a tutta velocità, passando persino tra la costa e le boe di delimitazione, una condotta ritenuta estremamente pericolosa per la sicurezza.
L’organizzazione punta il dito anche contro la scarsità delle risorse destinate ai controlli. Secondo quanto riferito, le unità di vigilanza marittima di Transport Malta disporrebbero di un numero limitato di mezzi e, durante parte della giornata, sarebbero impegnate nelle aree portuali, senza poter intervenire nei siti più esposti alle violazioni.
Per questo la Malta Sea Ranger Unit chiede un immediato potenziamento delle attività di sorveglianza in mare. «Non aspettiamo che qualcuno perda la vita prima di intervenire», è l’appello rivolto alle autorità.
(photo credits: Facebook / Malta Sea Ranger Unit)
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