Le immagini diffuse nelle ultime ore riportano l’attenzione sul caso del presunto animale selvatico avvistato a Cospicua e alimentano polemiche sulla gestione della vicenda da parte delle autorità. Dopo le rassicurazioni delle autorità di ieri secondo cui «nessun felino esotico era in fuga», filmati e testimonianze raccolti dagli attivisti animalisti sembrano indicare una diversa narrazione dei fatti.
Secondo quanto reso noto dall’organizzazione Vuci ghall-Annimali, fotogrammi estratti dalle telecamere di sorveglianza e condivise sui social mostrerebbero un felino scuro di medie dimensioni — ritenuto dagli attivisti una giovane pantera — precipitare dalla sommità di un edificio nel pomeriggio di martedì 17 febbraio, probabilmente dopo aver urtato cavi elettrici, prima di atterrare nei pressi di un esercizio commerciale dell’area.
La diffusione dei fotogrammi ha immediatamente suscitato reazioni critiche nei confronti dell’ufficio del commissario per il benessere animale, che nelle ore precedenti aveva ribadito pubblicamente l’assenza di prove sulla presenza di un felino selvatico in libertà nella zona residenziale di Cospicua, malgrado l’insistenza di alcuni residenti.
Gli attivisti contestano però la lettura istituzionale. Pur riconoscendo che l’animale non sarebbe attualmente vagante — poiché presumibilmente recuperato dal proprietario — sostengono che le nuove evidenze dimostrerebbero la reale presenza del felino e la necessità di chiarire quanto accaduto. Con toni duri, Vuci ghall-Annimali ha parlato di una «verità emersa grazie all’impegno di singoli cittadini», sottolineando come la situazione avrebbe potuto comportare rischi per residenti e passanti.
Il gruppo chiede ora l’apertura di un’indagine «completa e trasparente» da parte dell’Environmental Protection Unit, oltre al sequestro dell’animale — escludendo l’abbattimento — e l’avvio di analisi genetiche per determinarne la provenienza. Secondo le stime degli attivisti, il felino avrebbe un’età compresa tra i quattro e i sei mesi, elemento che lascerebbe ipotizzare un’acquisizione successiva alla scadenza dell’amnistia sugli animali esotici.
Nel ricostruire la vicenda, Vuci ghall-Annimali collega inoltre l’episodio ad altri casi recenti riguardanti animali “non convenzionali” detenuti impropriamente da privati, sostenendo la necessità di verifiche più stringenti e controlli sulle eventuali registrazioni o meno.
(photo credits: Facebook / Vuci ghall-Annimali)
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