Un chiosco itinerante per avvicinare i consumatori al pesce locale meno noto e incentivare scelte alimentari più sostenibili. È questa la nuova iniziativa lanciata dal governo nell’ambito della campagna nazionale “Skopri l-Varjetà, Kul Ħut Sostenibbli”, con l’obiettivo di valorizzare la biodiversità marina e sostenere il settore della pesca.
Il progetto, promosso dal Segretariato parlamentare per la Pesca, l’Acquacoltura e i Diritti degli Animali guidato da Alicia Bugeja Said, prevede l’introduzione di un food truck dedicato alla promozione di specie ittiche locali poco diffuse sul mercato. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Dipartimento della Pesca e dell’Acquacoltura.
Il mezzo sarà operativo ogni domenica a Marsaxlokk, uno dei principali villaggi di pescatori dell’isola, dove cittadini e turisti potranno degustare pesce fresco pescato localmente. L’attenzione sarà rivolta in particolare a specie meno conosciute ma considerate di alta qualità, spesso trascurate dal mercato a favore di varietà più richieste.
Oltre alla proposta gastronomica, il food truck offrirà anche uno spazio informativo ed educativo: i visitatori potranno confrontarsi con esperti del settore, approfondire le caratteristiche delle diverse specie e comprendere meglio i benefici nutrizionali e ambientali legati al consumo di pesce locale.
«Quando scegliamo pesce pescato nelle nostre acque sosteniamo direttamente i nostri pescatori», ha sottolineato Bugeja Said, evidenziando come l’iniziativa contribuisca ad aumentare la domanda di prodotti locali, spesso più accessibili e sostenibili. Un passaggio, ha aggiunto, fondamentale per costruire un futuro più equilibrato per l’ecosistema marino.
Anche dal Dipartimento arriva un forte sostegno al progetto. Secondo il direttore dei servizi Dennis Sciberras, il food truck rappresenta uno strumento efficace soprattutto per sensibilizzare famiglie e giovani verso un’alimentazione più varia e sana. L’iniziativa è sostenuta dal programma europeo per l’acquacoltura, la pesca e gli affari marittimi, che punta a rafforzare il comparto e promuovere pratiche più sostenibili lungo tutta la filiera.
(photo credits: DOI / Omar Camilleri)
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