Malta si affida all’Europa per far fronte ai danni causati dalla tempesta Harry. Il governo ha infatti presentato ufficialmente una richiesta di sostegno finanziario al Fondo di solidarietà dell’Unione Europea (EUSF), dopo che il maltempo ha messo in ginocchio infrastrutture, coste e comparto agricolo.
Secondo quanto comunicato dal Ministero per i Fondi europei e l’attuazione del programma elettorale, l’impatto della tempesta dello scorso gennaio è stato particolarmente violento: raffiche di vento di burrasca e imponenti onde hanno provocato danni diffusi in diverse località, mettendo in ginocchio anche servizi essenziali. Numerosi gli interventi di emergenza coordinati dalla Protezione Civile e da altre entità operative su tutto il territorio, da Malta a Gozo.
La stima complessiva dei danni ammonta a circa 128 milioni di euro, una cifra che supera la soglia minima richiesta – pari a 121 milioni – per poter accedere agli aiuti previsti dal meccanismo europeo. Un passaggio fondamentale che consente ora alla richiesta locale di entrare nella fase di valutazione da parte della Commissione europea.
Il dossier inviato a Bruxelles contiene una relazione dettagliata e verificata, afferma il governo, frutto di un lavoro congiunto tra ministeri, enti pubblici e settore privato. Un’azione coordinata che, sottolineano, ha permesso di quantificare con precisione l’impatto della tempesta nei diversi settori, nel rispetto dei criteri stabiliti dal fondo.
Il ministro Stefan Zrinzo Azzopardi ha affermato che «questa domanda dimostra l’impegno attivo dell’esecutivo nell’utilizzare gli strumenti di supporto dell’Ue», sebbene «non si tratti di un’assegnazione automatica di fondi, ma di un passaggio necessario per garantire a Malta il sostegno a cui ha diritto».
Spetterà ora alla Commissione europea verificare la conformità della richiesta e stabilire l’eventuale entità del contributo. Il Fondo di solidarietà rappresenta infatti il principale strumento dell’Unione per intervenire a sostegno degli Stati membri colpiti da gravi calamità naturali, integrando gli sforzi nazionali nelle operazioni di ripristino e ricostruzione.
(in copertina un’immagine catturata dopo il passaggio della tempesta Harry, credits: Is-Servizz Pubbliku)
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