• Ultime
  • Più lette
manager donna lavoratrice lavoro ufficio business

“Strano, ma… vero! Lettere al Corriere di Malta” – La difficoltà di essere donna e imprenditrice

25 Gennaio 2020
Beccato con la droga e 3.000 euro in contanti: spacciatore condannato a due anni di carcere

Beccato con la droga e 3.000 euro in contanti: spacciatore condannato a due anni di carcere

5 Marzo 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Auto contro scooter a Ghaxaq, 31enne gravemente ferito

Auto contro scooter a Ghaxaq, 31enne gravemente ferito

5 Marzo 2026

Scontro tra due auto a Birzebbugia, uomo di 74 anni finisce in ospedale

5 Marzo 2026
Cocaina nascosta nell’auto sbarcata dal catamarano: quattro arresti

Cocaina nascosta nell’auto sbarcata dal catamarano: quattro arresti

5 Marzo 2026
UnitelmaSapienza guarda a Malta: firmato accordo per valutare presenza sull’arcipelago

UnitelmaSapienza guarda a Malta: firmato accordo per valutare presenza sull’arcipelago

5 Marzo 2026
stoyan gafà

In libertà su cauzione dopo l’incidente mortale, provoca un altro schianto: due anni di carcere per Stoyan Gafà

5 Marzo 2026

Non ce l’ha fatta la donna travolta da un furgone a Mgarr

4 Marzo 2026
Nave cisterna russa esplode tra Malta e Libia, Mosca accusa Kiev: «Droni navali contro la Arctic Metagaz»

Nave cisterna russa esplode tra Malta e Libia, Mosca accusa Kiev: «Droni navali contro la Arctic Metagaz»

4 Marzo 2026
libri, lettura, libreria,

Malta Book Festival 2026: bando di selezione per case editrici e librerie italiane

4 Marzo 2026
Ancora sangue sulle strade di Malta: 17enne alla guida di un SUV uccide un motociclista e fugge

Sicurezza stradale, via libera dal Parlamento: arrivano i test antidroga “casuali”

4 Marzo 2026
Marsaxlokk, partono i lavori di dragaggio del porto

Marsaxlokk, partono i lavori di dragaggio del porto

4 Marzo 2026
cover Olena Ivanivna Hryhoryeva

Ricercata per procedimento giudiziario, polizia lancia l’appello

3 Marzo 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

giovedì 5 Marzo
15 °c
Valletta
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

“Strano, ma… vero! Lettere al Corriere di Malta” – La difficoltà di essere donna e imprenditrice

I lettori raccontano al Corriere di Malta esperienza ai confini della realtà... maltese

di Maria Grazia Strano
25 Gennaio 2020
in Lettere
Tempo di lettura:3 mins read
0

Tutti i sabati, Strano, ma… vero!: le vostre lettere al Corriere di Malta. Qui potrete raccontare tutto ciò che di strano vi sia capitato a Malta: qualcosa che vi ha lasciato a bocca aperta, si tratti di piacevoli sorprese o delusioni.
La rubrica non ha la presunzione di risolvere i problemi, ma solo l’intento di offrire ai lettori la possibilità di parlare e, perché no, sfogarsi un po’. Le lettere verranno pubblicate in forma anonima (se volete) ogni sabato sul sito e sulla pagina facebook del Corriere di Malta.
Perciò scriveteci, inviando le vostre mail qui, oggetto “Strano ma vero”.
In alternativa potete scrivere sul messenger della pagina facebook del Corriere di Malta.

Continua la rubrica Strano, ma… vero! con la lettera/denuncia di una gentile lettrice che ci espone, a suo avviso, gli impedimenti che una donna in cerca di indipendenza e affermazione personale, può incontrare una volta trasferitasi nell’arcipelago.

La difficoltà di essere donna e imprenditrice a Malta

Caro Corriere di Malta,

sono espatriata a Malta come imprenditrice digitale. Per quanto mi riguarda, combattere ogni giorno per ottenere rispetto e mantenere la libertà è una cosa ormai del tutto naturale. Trasferirsi a Malta da sola e mettersi in proprio vuol dire anche farsi accettare come persone, come donne e come imprenditrici dalla comunità locale. Quando ho deciso di diventare imprenditrice a Malta, completamente da sola, senza un commercialista, un contabile o un addetto al commerciale, puntando tutto solo su me stessa, sapevo quello che stavo facendo. Sapevo che avrei dovuto lottare da sola per stare al passo col lavoro, la burocrazia, la fatturazione, le scadenze, la gestione di un monolocale. E sapevo che tutto questo correre contro il tempo mi avrebbe reso più forte che mai. […] Poi è arrivato quel momento in cui mi sono accorta che, come donna, non vale la pena fare impresa in un altro Stato non tanto diverso dalla propria patria. Ho perso il conto di quante persone e situazioni a me estranee hanno messo a rischio il mio lavoro e la mia persona e posso raggrupparle in 4 categorie:

  1. gender gap e indipendenza femminile;
  2. riconoscimento professionale;
  3. uso comune dei social media e concetto di privacy;
  4. omertà e integrazione culturale.

Probabilmente sono stata la prima vera imprenditrice digitale italiana a lavorare da sola e vivere da sola a Malta. Nessuna donna che io abbia conosciuto finora ha mai avuto lo stesso desiderio di un livello tanto alto di indipendenza. Questo divario che ho percepito tra me e le donne del posto è stato colmato da invidia, compassione e altre energie negative che non hanno fatto altro che ostacolare la mia attività e la mia vita privata. Secondo una statistica del 2017 pubblicata dal Malta Independent, i maltesi sono gli ultimi in Europa a lasciare la casa dei genitori a un’età media di 32,2 anni (a fronte dei 30,1 anni medi italiani)e questo dice molto sul loro modo di vedere l’indipendenza. Per una donna a Malta è molto difficile trovare un monolocale in buone condizioni a un prezzo di mercato regolare. Molte ragazze della mia età neanche lo cercano, semplicemente perché non vogliono essere così indipendenti.

L’imprenditoria femminile a Malta è molto ristretta; sono poche le donne che si rendono indipendenti e molte lo fanno part-time per esigenze pratiche di gestione familiare, ma non per vera vocazione. Esiste una sola Fondazione per Imprenditrici sull’isola e, nel mio caso, nessuna associazione di traduttori, per cui la mia categoria professionale non è rappresentata né riconosciuta a livello statale.

A Malta solo chi lavora nel settore informatico conosce l’uso professionale di social media quali Facebook e Instagram, le rispettive leggi sulla privacy e come proteggere gli account da eventuali attacchi hacker. L’uso non professionale dei social ostacola gli imprenditori digitali che non intendono promuoversi affatto o che, al contrario, condividono informazioni per puri scopi di marketing aziendale. Il successo online di una donna può facilmente essere frainteso con intenzioni quali diventare influencer e da qui possono avviarsi diversi comportamenti da parte della gente del posto, tra cui eccessiva curiosità, concorrenza sleale, invidie femminili, followers mai voluti e richieste eccessive di consigli di vita. La privacy a Malta è un’utopia. Un’imprenditrice che lavora da casa viene disturbata semplicemente perché a Malta ancora non esiste il concetto di lavorare da remoto e riuscire a mantenersi da sole. Per un’imprenditrice digitale è dunque difficile tenere sotto controllo e proteggere la privacy online dei propri clienti e la propria.

Si resta etichettate come straniere anche dopo un anno di permanenza e dopo aver adottato una condotta di vita il più professionale e rispettosa possibile. L’integrazione resta un miraggio anche dopo aver imparato, con il tempo, ad amare la cultura locale. Da qui deriva la percezione dell’omertà: quando si ha veramente bisogno di qualcuno e si sta male, fisicamente o psicologicamente, tutti gli autoctoni lo sapranno ma nessuno sarà disposto ad aiutare.

Nel complesso, Malta non è uno Stato in cui si può essere veramente libere per cui le imprenditrici nel mondo digitale riscontrano parecchie difficoltà professionali ed economiche. C’è chi decide di andare avanti ugualmente e di tentare, come ho fatto io. Ma io sono un caso a parte.

Tags: Lettere al CorriereMaria Grazia StranoStrano ma vero
Condividi95Tweet59InviaCondividi17
Articolo precedente

Paesi più costosi dove vivere? Malta è finalmente entrata in classifica

Prossimo articolo

Europei di pallanuoto: Malta chiude all’ultimo posto, Italia fuori ai quarti

Articoli correlati

gatto sphinx
Attualità

«Aspettare non è un’opzione quando è in gioco una vita»: la storia di Zulema e l’appello alle autorità

2 Marzo 2026
Emergenze veterinarie, un vuoto che costa caro agli animali e ai loro padroni: «A Malta costretti a mendicare cure»
Lettere

Emergenze veterinarie, un vuoto che costa caro agli animali e ai loro padroni: «A Malta costretti a mendicare cure»

1 Settembre 2025
Battibecchi tra vicini e l’area disabili si trasforma in deposito per l’immondizia
Lettere

Battibecchi tra vicini e l’area disabili si trasforma in deposito per l’immondizia

22 Febbraio 2025
bruno lago
Lettere

«Aiuto, sono ostaggio del sistema giudiziario maltese!»: l’odissea decennale di un ex manager d’azienda italiano

29 Febbraio 2024

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

olimpiadi, cerchi olimpici,
Rubriche

La tregua olimpica: lo sport strumento di diplomazia

di Vincenzo Palazzo Bloise
8 Febbraio 2026
0

Nel periodo che ha preceduto ed accompagna i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, riemerge l'espressione "tregua olimpica". Questa...

Leggi di piùDetails
basilica di san pietro in vaticano

Il Concistoro, cos’è e perché è così importante

18 Gennaio 2026
cover

La guardia svizzera pontificia: una tradizione di esemplare fedeltà al Santo Padre

23 Novembre 2025
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.