• Ultime
  • Più lette
Incidente mortale Gzira: Jeremie Camilleri si dichiara non colpevole di omicidio volontario

Incidente mortale Gzira: Jeremie Camilleri si dichiara non colpevole di omicidio volontario

20 Gennaio 2023

Scontro tra camion e muletto in una cava: operaio gravemente ferito

13 Marzo 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Tentato omicidio a Paola, l’aggressore: «Una voce mi ha detto di accoltellare mio cognato»

Assolto anni fa dall’accusa di omicidio, arriva ora la condanna per droga

13 Marzo 2026

«Prendi la bambina, il figlio è in cielo»: in aula il padre accusato di tentato omicidio

13 Marzo 2026
Ambulanza

Cede il tetto di una casa a Zabbar: uomo gravemente ferito

12 Marzo 2026
cannabis

Fermati ai controlli della polizia con droga in auto: due arresti

12 Marzo 2026
Turista ubriaco fa pipì sul pavimento dell’aereo della nuova compagnia aerea il primo giorno di debutto

Malta–Palermo, arrivano i voli diretti dal 30 maggio

12 Marzo 2026
Malta Biennale 2026, inaugurata la seconda edizione

Malta Biennale 2026, inaugurata la seconda edizione

12 Marzo 2026
Crolla il tetto della camera da letto, ex proprietario condannato al rimborso

Segnalato il crollo di un muro in un cantiere a St. Paul’s Bay, stop ai lavori

12 Marzo 2026

Tentati furti nelle auto nel parcheggio di Transport Malta: arrestato mentre si nascondeva sotto un camion

12 Marzo 2026
Gli Scorpions arrivano a Malta: appuntamento il 16 giugno all’MFCC di Ta’ Qali

Gli Scorpions arrivano a Malta: appuntamento il 16 giugno all’MFCC di Ta’ Qali

12 Marzo 2026
Caos rifiuti: la testimonianza di un nostro lettore sulle strade di Birzebbugia

St. Paul’s Bay, Msida e Gzira le località con più multe ai furbetti dei rifiuti

11 Marzo 2026
Auto di lusso e 120mila euro nascosti in casa: sei membri della stessa famiglia accusati di usura e riciclaggio

Sedici auto intestate a una pensionata senza patente: il patrimonio inspiegabile della famiglia Pace al vaglio del tribunale

11 Marzo 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

sabato 14 Marzo
11 °c
Valletta
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Incidente mortale Gzira: Jeremie Camilleri si dichiara non colpevole di omicidio volontario

Il 33enne era alla guida imbottito di alcool e droga la notte in cui ha investito Pelin Kaya, la giovane donna che ha perso la vita nel giorno del suo compleanno

di Federico Valletta
20 Gennaio 2023
in Giudiziaria
Tempo di lettura:3 mins read
0

Pelin Kaya aveva appena finito di festeggiare il suo 30esimo compleanno, quando un destino beffardo ha deciso di portarsela via, usando la follia umana come braccio armato.

Stava camminando, Pelin. Forse pensava agli amici salutati da poco, o forse stava già pensando al giorno dopo e a quello dopo ancora. A un futuro che avrebbe dovuto essere radioso, per una giovane designer di interni con tutta una vita davanti per crescere, nel lavoro come nella vita di tutti i giorni.

I suoi sogni si sono però infranti in pochi secondi, contro quella Bmw nera che l’ha travolta d’improvviso, con il conducente che invece di prestare soccorso ha iniziato a colpire i passanti a colpi di pietra. Si è accanito anche su Pelin, sul suo corpo inerme steso a terra, già in fin di vita. Forse non ce l’avrebbe fatta in alcun caso, ma nessuno potrà mai dirlo con certezza.

Pelin Kaya, la giovane donna che ha tragicamente perso la vita (credits: Facebook)

Jeremie Camilleri era imbottito di alcool e cocaina, quando ha ucciso Pelin Kaya. Prima di investirla, con la sua auto il 33enne franco-maltese ha colpito una stazione di servizio. Dopo, si è schiantato contro la vetrina del vicino KFC. È sceso dal veicolo e ha “dato di matto”. O meglio, era talmente alterato da continuare nella sua follia, iniziata quando ha deciso di mettersi al volante completamente fatto a seminare morte, condannando una giovane innocente. Solo i taser della polizia hanno posto fine al suo delirio. Troppo tardi per Pelin.

Una prima ricostruzione dei fatti che in aula ha portato l’ispettore di polizia a spiegare come le dinamiche dimostrino che l’incidente sia da trattare come un caso di omicidio volontario, e non una “semplice tragedia”.

Contro l’imputato ci sono prove concrete: la sua auto, testimoni oculari, filmati delle telecamere della zona. Eppure lui, nella giornata di giovedì in tribunale si è dichiarato non colpevole. Una dichiarazione a cui ormai si è fin troppo abituati, ma che fa infuriare chi chiede giustizia, in primis la famiglia della giovane vittima arrivata dalla Turchia, poi tutte le persone che l’hanno visto uccidere Pelin e più in generale un intero Paese che ha dovuto assistere inerme alla ennesima tragedia.

Ora su Camilleri pende un elenco di accuse che riempie quattro pagine. Gravi lesioni seguite da morte e omicidio volontario su tutte. Ma anche guida pericolosa, guida in stato di ebrezza e sotto effetto di stupefacenti e danneggiamento doloso. E ancora: lesioni lievi ai danni di un uomo e lesioni gravi causate a una seconda donna. Altre accuse sono legate al possesso di cocaina e detenzione abusiva di Diazepam, uno psicofarmaco. È infine accusato di resistenza violenta all’arresto, disobbedienza a legittimi ordini di polizia, violenza, disturbo della quiete pubblica e violazione di libertà vigilata per precedenti condanne.

Gli avvocati difensori non hanno avanzato richieste di libertà su cauzione per Jeremie Camilleri. Per lui è invece stata chiesta la permanenza presso l’unità forense della struttura psichiatrica Mount Carmel, in quanto già sotto cure mentali. Il magistrato di turno ne ha però predisposto il trasferimento al carcere di Corradino, demandando al direttore del penitenziario qualsiasi decisione in merito. Il processo entrerà ora nella fase della raccolta prove.

In aula era presente anche la famiglia della povera vittima, giunta a Malta appena appresa la notizia della tragica scomparsa di Pelin. Al termine dell’udienza, attraverso l’aiuto di un’interprete, lo zio della giovane donna ha voluto rilasciare delle dichiarazioni alla stampa a nome della famiglia di Pelin, distrutta dal dolore, che abbiamo riportato nell’articolo dedicato al caso.

 

(photo credits: a sinistra, Facebook, a destra, Malta Police Force)
Tags: GziraIn evidenzaIncidenteJeremie CamilleriMalta Police ForceMater DeiPelin KayaSicurezza stradaleTribunale
Condividi92Tweet58InviaCondividi16
Articolo precedente

Omicidio Pelin Kaya, parla la famiglia distrutta dal dolore: «Vogliamo giustizia»

Prossimo articolo

Prosegue lo sciame sismico a largo di Malta: salgono a 8 le scosse tra mercoledì e giovedì

Articoli correlati

Tentato omicidio a Paola, l’aggressore: «Una voce mi ha detto di accoltellare mio cognato»
Giudiziaria

Assolto anni fa dall’accusa di omicidio, arriva ora la condanna per droga

13 Marzo 2026
Giudiziaria

«Prendi la bambina, il figlio è in cielo»: in aula il padre accusato di tentato omicidio

13 Marzo 2026
Giudiziaria

Tentati furti nelle auto nel parcheggio di Transport Malta: arrestato mentre si nascondeva sotto un camion

12 Marzo 2026
Auto di lusso e 120mila euro nascosti in casa: sei membri della stessa famiglia accusati di usura e riciclaggio
Giudiziaria

Sedici auto intestate a una pensionata senza patente: il patrimonio inspiegabile della famiglia Pace al vaglio del tribunale

11 Marzo 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

gatto sphinx
Attualità

«Aspettare non è un’opzione quando è in gioco una vita»: la storia di Zulema e l’appello alle autorità

di Redazione
2 Marzo 2026
0

Una storia di dolore ma anche un appello affinchè vengano rivisti i criteri con cui vengono valutate e gestite le...

Leggi di piùDetails
olimpiadi, cerchi olimpici,

La tregua olimpica: lo sport strumento di diplomazia

8 Febbraio 2026
basilica di san pietro in vaticano

Il Concistoro, cos’è e perché è così importante

18 Gennaio 2026
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.