Un uomo di 66 anni, residente a Qrendi, è stato condannato a due anni di reclusione con pena sospesa per quattro anni per la morte del motociclista Steven Sergeant, 42enne di Gudja, rimasto vittima di un incidente stradale avvenuto oltre quattro anni fa.
La tragedia risale alla mattina del 2 febbraio 2022, intorno alle 10, lungo Triq Hal Tarxien, a Gudja. In base alla ricostruzione dei fatti, il furgone Ford Transit guidato dall’imputato si scontrò con la Kawasaki Z300 sulla quale viaggiava Sergeant.
Il quarantaduenne, che lavorava nel settore delle telecomunicazioni per la società Go, fu soccorso sul posto dai sanitari e trasportato d’urgenza all’ospedale Mater Dei, dove però i medici non poterono far altro che constatarne il decesso.
L’imputato, Mario Schembri, accusato di omicidio colposo, guida pericolosa e danneggiamento del motociclo della vittima, in origine respinse le accuse salvo poi riconsiderare la propria posizione, dichiarandosi ora colpevole di tutti i capi d’imputazione.
Nel determinare la pena, il magistrato ha considerato diversi elementi, tra cui l’età dell’imputato e la sua fedina penale sostanzialmente pulita e, pur riconoscendo la gravità delle accuse, ha ritenuto che una pena detentiva non fosse appropriata nelle circostanze. Per questo, Schembri è stato condannato a due anni di reclusione con pena sospesa per quattro anni.
(in copertina la scena dell’incidente, photo credits: Malta Police Force)
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