È di un giovane studente francese di 30 anni, scomparso i primi di gennaio, il corpo recuperato in mare la settimana seguente a St. George’s Bay. A stabilirlo sono stati gli accertamenti forensi conclusi nelle ultime ore, che hanno consentito di dare un nome ai resti rinvenuti in avanzato stato di decomposizione.
La vittima è Samiel Daroussi, segnalato come scomparso il 6 gennaio dopo essere stato visto per l’ultima volta nell’area di Sliema, dove alloggiava.
Il cadavere era stato individuato nella notte del 18 gennaio, intorno all’una, dopo una segnalazione giunta alle forze dell’ordine. Le condizioni dei resti, in acqua da diversi giorni, avevano reso impossibile un’identificazione immediata, rendendo necessari ulteriori esami specialistici, ora conclusi.
Daroussi si trovava sull’arcipelago per un periodo di formazione, con l’obiettivo di perfezionare anche la conoscenza della lingua inglese. Sulla vicenda resta aperta un’inchiesta indetta dalla magistratura, mentre la polizia prosegue gli accertamenti per chiarire le circostanze del decesso.
(in copertina, l’immagine di Samiel Daroussi diffusa dalla polizia al momento della scomparsa)
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