Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche della ragazzina di tredici anni dispersa in mare a Cirkewwa, nella zona di Paradise Bay. Il corpo della giovane di origini polacche è stato individuato questa mattina intorno alle 10:30 durante le operazioni di ricerca coordinate dal dipartimento della Protezione Civile, impegnato dal tardo pomeriggio di lunedì 26 gennaio in un complesso intervento ostacolato dal maltempo, che ha visto schierati sul campo mezzi aerei e navali, esercito, forze di polizia e soccorritori.
A localizzare il corpo sono stati due sommozzatori della Protezione Civile della caserma numero 5, impegnati nelle immersioni lungo il tratto di costa dove ieri era stata rinvenuta la giacca appartenente alla tredicenne. Dopo l’avvistamento, spiega il Corpo, i sub hanno allertato l’ufficiale al comando delle operazioni presente sul posto per poi procedere con il recupero della vittima, successivamente trasportata a bordo di un mezzo nautico, prima di essere trasferita nell’area di Marfa Mall su indicazione della polizia.

La salma, riferiscono le autorità, è stata successivamente affidata alla sezione forense per i dovuti accertamenti e la magistratura ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sull’accaduto, mentre proseguono le indagini della polizia.
Le operazioni di ricerca hanno visto un imponente dispiegamento di forze dell’ordine che hanno lavorato senza tregua dal tardo pomeriggio di lunedì, interrotti solo dal maltempo: 25 soccorritori provenienti da cinque diverse caserme della Protezione Civile, supportati da mezzi navali, veicoli di emergenza e ufficiali di coordinamento. Fondamentale anche il contributo delle Forze Armate, che hanno messo a disposizione sommozzatori, unità marittime, un elicottero e sistemi di sorveglianza con droni.
Alla complessa macchina dei soccorsi hanno collaborato inoltre la Polizia, Transport Malta e il personale sanitario dell’ospedale Mater Dei. La famiglia della giovane sta ricevendo assistenza dal Police Support Response Team, che sta fornendo supporto psicologico e logistico in queste ore drammatiche.
In una nota ufficiale, il dipartimento della Protezione Civile ha espresso le proprie condoglianze ai familiari della vittima, ringraziando tutte le unità coinvolte per la collaborazione e il coordinamento dimostrati durante la complessa operazione seguita con il fiato sospeso da un intero Paese, che fino all’ultimo ha sperato in un epilogo diverso. La tredicenne era giunta a Malta con il fratello diciassettenne ed i genitori per trascorrere degli spensierati giorni di vacanza. Resta invece, ora, solo il dolore di una giovane vita spezzata.
(photo credits: Civil Protection Malta)
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