Proseguono senza sosta, ormai per il secondo giorno consecutivo, le ricerche della ragazzina di tredici anni di nazionalità polacca trascinata in mare ieri sera a Cirkewwa. Nel primo pomeriggio di oggi, in un tratto di costa compreso tra il Sunset Viewpoint e la spiaggia di Paradise Bay, i soccorritori hanno rinvenuto una giacca sugli scogli appartenente alla giovane, come confermato dalla sua famiglia.

Il ritrovamento ha portato a concentrare le operazioni di ricerca su quel segmento di litorale, particolarmente esposto alle correnti e al moto ondoso. Un elicottero delle Forze Armate maltesi ha continuato a sorvolare l’area, mentre proseguono le ricerche delle motovedette e dei mezzi della Protezione Civile, interrotte solo nella tarda serata di ieri a causa del maltempo e delle forti correnti che hanno reso impossibile qualsiasi operazione, riprese poi all’alba di oggi. Droni e squadre a terra scandagliano senza sosta scogliere e insenature, in quelle che i soccorritori definiscono “ore decisive”, indubbiamente cariche di angoscia.
L’incidente si è consumato poco dopo le 18:15 di ieri, lunedì 26 gennaio, nella zona del molo sud di Cirkewwa. Secondo le prime ricostruzioni, la ragazzina, in compagnia del padre quarantanovenne e del fratello diciassettenne, si trovava dietro una specie di parapetto che delimita l’area costiera quando un’onda improvvisa e particolarmente violenta ha invaso la banchina, trascinandoli verso il mare. Padre e figlio sono stati scaraventati contro un muro e sono riusciti a mettersi in salvo, mentre la tredicenne è stata risucchiata dalle acque.
Il genitore sarebbe rimasto ferito nel tentativo di afferrare la figlia ed è stato trasportato in ospedale per le cure del caso, prima di essere dimesso nella mattinata di oggi. Si ritiene che la famiglia di origine polacca si trovasse in vacanza a Malta e alloggiasse in un hotel nei pressi di Paradise Bay.
Le operazioni di ricerca sono coordinate dal rescue coordination centre delle Forze Armate, con il supporto del dipartimento della Protezione Civile e della Polizia, attive con un vasto dispiegamento di mezzi aerei e navali nell’area sin da ieri, quando era in vigore un’allerta meteo gialla che aveva spinto le autorità a raccomandare di evitare le zone costiere.
Nel frattempo, la Polizia ha rinnovato l’appello alla popolazione invitandola ad eludere la zona, sia per motivi di sicurezza sia per consentire ai mezzi di soccorso di operare senza intralci. Squadre della Protezione Civile hanno mantenuto una presenza costante anche durante la notte, procedendo con le perlustrazioni a terra.
Le ricerche proseguono senza sosta, mentre sull’intera operazione pesa l’incertezza dettata dal tempo trascorso e dalle condizioni del mare, che continuano a rendere ogni intervento estremamente complesso.
(in copertina, photo credits: Is-Servizz Pubbliku)
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