Le ricerche di Salvatore Di Prima, 49 anni, cittadino italiano residente a Malta, entrano nel terzo giorno senza che le autorità abbiano individuato alcuna traccia dell’uomo. Oggi le Forze armate maltesi (AFM) dispiegheranno sommozzatori per battere i fondali al largo di Bahar ic-Caghaq: secondo fonti vicine all’indagine citate da MaltaToday, gli investigatori stanno prendendo seriamente in considerazione l’ipotesi che Di Prima possa essere già morto.
La vicenda ha avuto inizio nella serata di sabato 7 marzo, intorno alle 22. L’uomo avrebbe condotto i suoi due figli — una bambina di 10 anni e un ragazzino di 12 — in un’area isolata nei pressi del complesso abbandonato di White Rocks e, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e riferito da fonti ai media maltesi, lì avrebbe aggredito entrambi i minori. La figlioletta è riuscita a fuggire e a chiedere soccorso e quando le forze dell’ordine sono giunte sul posto hanno trovato il dodicenne con ferite gravissime, ma ancora vivo. Entrambi i minori sono poi stati trasportati all’ospedale Mater Dei.
L’unico elemento concreto emerso nelle ore successive è il ritrovamento dell’auto e del telefono cellulare del ricercato, individuato dagli investigatori sugli scogli della zona. Dal dispositivo era partito un messaggio in cui Di Prima riferiva di aver ucciso il figlio — circostanza smentita dai fatti, dato che il ragazzino è sopravvissuto — e manifestava l’intenzione di togliersi la vita. Le ricerche si sono poi estese ben oltre la fascia costiera di Bahar ic-Caghaq, coinvolgendo droni, un’imbarcazione a scafo rigido e un elicottero. Il complesso di White Rocks è stato ispezionato stanza per stanza.
Fonti investigative hanno precisato a Times of Malta che sia Di Prima sia la moglie, dalla quale era separato, avevano sporto denuncia reciproca per molestie in seguito alla rottura del rapporto. Non risultano invece segnalazioni pregresse di violenza domestica nei confronti della donna o dei figli. Di Prima è catanese, ma risiede sull’arcipelago da diversi anni, mentre la ex moglie è di origini maltesi.
La polizia ha diffuso domenica mattina un appello pubblico invitando chiunque abbia informazioni utili a farsi avanti, anche in forma anonima, contattando la sala operativa al numero 21224001 o il 119, oppure rivolgendosi alla stazione di polizia più vicina. A oggi, tuttavia, nessuna segnalazione ha consentito di individuare la posizione dell’uomo.
(photo credits: Facebook)
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