• Ultime
  • Più lette
Regolamentazione della prostituzione: Malta potrebbe diventare la nuova “mecca” del turismo sessuale

Giro di prostituzione dal Sud America, parlano le presunte vittime: «Cercavamo un futuro migliore»

21 Agosto 2024
serena alessi

«Malta è unica così come l’amore dei maltesi per la nostra lingua»: Serena Alessi saluta l’Istituto Italiano di Cultura

22 Settembre 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Detenzione illegale di animali esotici: scatta la confisca per sei scimmie

Detenzione illegale di animali esotici: scatta la confisca per sei scimmie

22 Settembre 2026
Cinque escursionisti in difficoltà a Ghar Lapsi, intervengono i soccorsi

Cinque escursionisti in difficoltà a Ghar Lapsi, intervengono i soccorsi

22 Settembre 2026

Malta celebra l’Indipendenza: 62 anni dalla fine del dominio britannico

21 Settembre 2026
ambulanza emergenza soccorso strade

Investe un uomo a Marsa e fugge: arrestato presunto pirata della strada

21 Settembre 2026
Sedicenne fermato con cocaina e cannabis, il tribunale gli concede la libertà

Sedicenne fermato con cocaina e cannabis, il tribunale gli concede la libertà

21 Settembre 2026
cover

Ricercato nell’ambito di un’indagine: appello della polizia

20 Settembre 2026
polizia mortuaria

Tragedia al largo di St. Julian’s: turista muore mentre fa parasailing, grave una donna

19 Settembre 2026

Sliema, due 73enni travolti da uno scooter: grave una donna

19 Settembre 2026

La caduta di Lilu King: il “re di Paceville” perde lo status di rifugiato

19 Settembre 2026
yorgen fenech

Arrestato e interrogato anche un giurato supplente del processo a Yorgen Fenech

18 Settembre 2026
Yorgen Fenech - Daphne Caruana Galizia

Arrestati e interrogati diversi giurati del processo a Yorgen Fenech

17 Settembre 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

giovedì 24 Settembre
24 °c
Valletta
24 ° Ven
24 ° Sab
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Giro di prostituzione dal Sud America, parlano le presunte vittime: «Cercavamo un futuro migliore»

Nelle tasche dei magnaccia sarebbero finiti la metà dei proventi, i soldi dell’affitto e quelli del rimborso voli

di Redazione
21 Agosto 2024
in Giudiziaria
Tempo di lettura:3 mins read
0

Torna in tribunale la vicenda che vede nove delle undici persone arrestate durante i raid compiuti lo scorso 12 agosto e accusate di far parte di un’organizzazione criminale dedita alla tratta di esseri umani ai fini della prostituzione. Nello specifico, i sospettati avrebbero adescato donne sudamericane che venivano portate a Malta e ridotte a schiave del sesso nelle case a luci rosse, sfruttate anche nei proventi che guadagnavano.

Nel corso della raccolta prove sono state chiamate a testimoniare due delle presunte vittime, giovani ragazze che sarebbero arrivate sull’arcipelago per vendere il proprio corpo, una delle quali con la consapevolezza di farlo, mentre l’altra totalmente all’oscuro del proprio destino. Entrambe mosse dalla speranza di costruirsi un futuro migliore e attirate dalla promessa di un lavoro redditizio, ben pagato, offerto loro da dei conoscenti o “amici di amici” che le avrebbero persuase.

Il biglietto aereo sarebbe stato finanziato dal clan ma, una volta giunte a Malta, lo stesso ne avrebbe chiesto il rimborso, oltre a trattenere la metà dei soldi guadagnati delle prestazioni svolte sommati alle spese per l’affitto dell’appartamento-bordello (750 euro al mese a testa) in condivisione con le altre prostitute.

Questi dettagli sono stati riferiti dalla prima testimone, una 24enne venezuelana che ha dichiarato di aver iniziato a lavorare come prostituta subito dopo il suo arrivo a Malta, su base quotidiana e per diverse ore «finché il mio corpo poteva sopportarlo», facendosi pagare 100 euro l’ora per le sue prestazioni e arrivando a guadagnare tra i 5.000 e i 6.000 euro nel giro di due settimane.

Dopo aver saldato il debito del prezzo del biglietto aereo (circa 3.500 euro) le era stato detto che avrebbe ricevuto il 55% dell’intera somma guadagnata prostituendosi una volta fatto rientro in Venezuela. Tuttavia, il bordello è stato chiuso durante la retata delle forze dell’ordine e di quei soldi è riuscita a tenere per sé solamente poco più di 700 euro per acquistare un nuovo smartphone. Sperava di risparmiarli per coprire i costi dell’operazione di sua figlia.

Successivamente a testimoniare è stato il turno di una ventenne colombiana, coinquilina della 24enne ma, a differenza sua, ignara del lavoro che avrebbe dovuto svolgere una volta messo piede a Malta. Nel suo Paese d’origine faceva l’estetista e sporadicamente si sarebbe prostituita per racimolare qualche soldo. Sull’arcipelago nel giro di quattro giorni la giovane avrebbe guadagnato circa 1.120 euro ma, come per la “collega”, anche a lei era stato riferito che sarebbe stata pagata solo al suo rientro in Colombia. Il suo obiettivo era quello di risparmiare a sufficienza per pagarsi un biglietto di sola andata verso Bilbao e ricongiungersi con la sorella per cambiare vita.

Entrambe le presunte vittime hanno fornito la medesima ricostruzione circa la struttura dell’organizzazione, indicando come “capo” un soggetto che si faceva chiamare “Elmo” o “Miguel”, colui che le avrebbe prese in carico sin dall’aeroporto spiegando loro la gestione del lavoro, incassato i guadagni, organizzato gli spostamenti e gli appuntamenti con i clienti via WhatsApp. L’individuo è stato identificato in aula e corrisponde all’imputato Clint Lawrence D’Amato.

I nove indagati sono stati arrestati nella prima mattinata di lunedì 12 agosto durante i blitz compiuti dalle forze dell’ordine in diverse località dell’arcipelago e successivamente condotti in tribunale per rispondere alle accuse di riciclaggio di denaro, associazione a delinquere, adescamento ai fini della prostituzione, sequestro di persona, sfruttamento dei proventi derivanti dalla prostituzione e gestione di case a luci rosse.

Gli imputati sono i cittadini maltesi Luke Farrugia (36 anni di Birkirkara), Clint Lawrence D’Amato (36 anni di Gudja), Dylan McKay (30 anni di Fgura), Gordon Cassar (44 anni di Kalkara), Kane Vassallo (22 anni di Siggiewi), Luca Emanuele Corito (21 anni di Senglea), Denzil Farrugia (19 anni di Sliema) e i cittadini rumeni Alexandra Suhov Pocora (32 anni) e Nicolae Efimov (37 anni), entrambi residenti a St. Paul’s Bay. Sono tuttora in custodia cautelare e continuano a dichiararsi non colpevoli.

 

(immagine di repertorio)
Tags: In evidenzaprostituzionesfruttamentoSud Americatratta di esseri umaniTribunale
Condividi45Tweet28InviaCondividi8
Articolo precedente

Dwejra, giovane uomo muore mentre fa il bagno in mare

Prossimo articolo

Entra in funzione la nuova centrale elettrica temporanea “d’emergenza” di Enemalta

Articoli correlati

Sedicenne fermato con cocaina e cannabis, il tribunale gli concede la libertà
Giudiziaria

Sedicenne fermato con cocaina e cannabis, il tribunale gli concede la libertà

21 Settembre 2026
Ruba un televisore dal ristorante nella notte, 33enne italiano condannato con pena sospesa
Giudiziaria

Ruba un televisore dal ristorante nella notte, 33enne italiano condannato con pena sospesa

15 Settembre 2026
Offre cocaina e cannabis, ma sono agenti in borghese: arrestato
Cronaca

Scippi in discoteca a Ta’ Qali, tre italiani arrestati

4 Settembre 2026
Daphne, il figlio Matthew punta il dito contro Yorgen Fenech: «Ha pagato la difesa dei Degiorgio»
Daphne Caruana Galizia

Fenech assolto dall’omicidio di Daphne Caruana Galizia, Malta esplode di rabbia

3 Settembre 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

serena alessi
Interviste

«Malta è unica così come l’amore dei maltesi per la nostra lingua»: Serena Alessi saluta l’Istituto Italiano di Cultura

di Redazione
22 Settembre 2026
0

C'è una passeggiata che Serena Alessi farà fatica a dimenticare. Ogni mattina, uscendo dalla sua abitazione di Floriana, percorreva a...

Leggi di piùDetails
Mattia Preti: il Cavaliere Calabrese col pennello e la spada

Mattia Preti: il Cavaliere Calabrese col pennello e la spada

31 Agosto 2026
Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta

Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta

21 Giugno 2026
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.