La storia di Sandro Grech, divenuta negli ultimi mesi simbolo di coraggio, speranza e solidarietà collettiva, si è conclusa con la peggiore delle notizie, quella che nessuno avrebbe mai voluto ricevere. Il 41enne, papà di due bambine e agente di polizia, è spirato nelle scorse ore in un ospedale di Pechino, dove si trovava per sottoporsi a una terapia salvavita contro una forma rarissima e particolarmente aggressiva di leucemia.
Ad annunciare la scomparsa è stato il fratello Roberto Grech con un messaggio sui social: «Ha combattuto con incredibile forza e coraggio fino alla fine». Anche la moglie, Abigail Borg, ha affidato ai social un pensiero firmato insieme alle figlie della coppia, Giada e Ginevra. «Grazie per aver dato a Sandro la migliore possibilità di lottare per la sua vita, per la sua famiglia e per le sue figlie», ha scritto, sottolineando come il sostegno ricevuto finora «non verrà mai dimenticato».
Il decesso è avvenuto durante la notte, mentre il 41enne era ricoverato nella struttura di Pechino dove aveva iniziato il trattamento sperimentale nelle settimane precedenti.
La diagnosi risaliva al gennaio 2023. Da allora Grech aveva affrontato con strenuo coraggio un percorso terapeutico complesso e logorante, fatto di cicli intensivi di chemioterapia e di due trapianti di midollo osseo donati dal fratello. Nonostante gli sforzi, i medici avevano indicato come ultima possibilità una sperimentazione clinica CD7 CAR-T, disponibile esclusivamente oltreconfine.
Per accedere alla cura all’estero, la famiglia aveva avviato una raccolta fondi che in poche settimane aveva mobilitato l’intero arcipelago. Tra donazioni private e contributi istituzionali, erano stati raccolti circa mezzo milione di euro. Il governo maltese aveva partecipato con uno stanziamento di 250mila euro, consentendo a Grech di partire per la Cina, dove il protocollo era disponibile, dopo la doccia fredda di Singapore e l’incremento inaspettato dei costi ad un passo dal viaggio.
La vicenda personale di Sandro Grech aveva progressivamente assunto una dimensione pubblica: la sua battaglia era diventata quella di tutti. Numerosi i messaggi di cordoglio anche dal mondo politico e istituzionale. Il Primo Ministro Robert Abela ha ricordato la sua determinazione e la volontà di vivere per la famiglia, mentre il leader dell’opposizione Alex Borg ha espresso vicinanza ai familiari promettendo sostegno continuo.
Anche il ministro dell’Interno Byron Camilleri e il sindacato di polizia (Malta Police Union) hanno reso omaggio a «un vero combattente», ringraziandolo per il servizio svolto.
Un messaggio di vicinanza è giunto inoltre dal St. Albert the Great College, istituto scolastico frequentato da una delle figlie di Grech.
I dettagli dei funerali saranno comunicati nei prossimi giorni. Intanto, sui social continuano a moltiplicarsi messaggi, fotografie e ricordi che raccontano la traccia lasciata da una vicenda capace di toccare e unire sotto la bandiera della speranza e della solidarietà un intero Paese.
(photo credits: whydonate)
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