Due cittadini olandesi sono comparsi in tribunale con l’accusa di essere coinvolti in un presunto traffico di droga, al termine di un’operazione collegata a un’indagine avviata dalla polizia nei mesi scorsi, e che aveva portato all’arresto di un altro sospettato.
Gli imputati, Ahmed Walid Askarzada, 38 anni, e Youri Kai Smit, 34, hanno respinto tutte le accuse contestate. Devono rispondere, a vario titolo, di importazione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, oltre che di presunta associazione a un’organizzazione criminale e di altri reati connessi.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, gli agenti dell’antidroga stavano monitorando i movimenti di Smit quando un mattino lo avrebbero visto salire in auto insieme ad Askarzada. I due si sarebbero spostati tra due abitazioni, effettuando movimenti ritenuti compatibili con il trasferimento di droga o di altro materiale legato all’attività di spaccio.
Gli elementi raccolti hanno portato all’emissione dei mandati di arresto e alle successive perquisizioni nelle rispettive abitazioni, a Swieqi e Kirkop. All’interno della prima, gli agenti hanno sequestrato circa 890 grammi di presunta anfetamina e 550 grammi di sospetta ketamina, oltre a quantitativi minori di altre sostanze e materiale ritenuto riconducibile all’attività di spaccio.
La perquisizione nell’altro immobile, a Kirkop, ha invece portato al rinvenimento di un involucro presumibilmente contenente cocaina, ulteriore materiale collegato al traffico di droga e diversi documenti ritenuti falsi. L’operazione, secondo la polizia, rientra negli sviluppi della stessa inchiesta che all’inizio dell’anno aveva già portato all’incriminazione di un’altra persona e gli investigatori sospettano che i due imputati siano collegati al medesimo presunto sodalizio criminale.
Su richiesta dell’accusa, il tribunale ha inoltre disposto il congelamento dei beni riconducibili a Smit e Askarzada. In questa fase del procedimento non è stata presentata alcuna istanza di libertà provvisoria, e i due resteranno quindi in custodia cautelare mentre proseguono le indagini.
(photo credits: Malta Police Force)
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