Un cittadino malese di 33 anni è stato condannato a 12 anni di reclusione dopo aver ammesso di aver importato a Malta quasi 14 chili di cannabis, nascosti all’interno di una valigia. Oltre alla pena detentiva, dovrà pagare una multa di 20mila euro e rimborsare 6.500 euro di spese sostenute per i consulenti tecnici nominati dal tribunale.
L’imputato, Hou Lo Kah, era stato arrestato il 18 marzo 2025 all’aeroporto internazionale di Malta, subito dopo l’arrivo di un volo proveniente da Dubai. I funzionari doganali avevano deciso di sottoporre il suo bagaglio a un controllo più approfondito dopo che gli scanner avevano rilevato la presenza di materiale organico sospetto.
All’interno della valigia furono trovati 28 involucri contenenti cannabis, mentre il passeggero aveva con sé soltanto uno zaino con pochi effetti personali. Le analisi di laboratorio hanno accertato che lo stupefacente sequestrato pesava complessivamente 13,984 chili, con una concentrazione media di THC del 16% e, se immesso sul mercato nero, avrebbe fruttato circa 154mila euro.
Hou Lo Kah era stato incriminato per importazione di cannabis, detenzione di sostanze stupefacenti in quantità incompatibili con l’uso personale e associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.
Nelle fasi preliminari del procedimento, il 33enne ha scelto di dichiararsi colpevole delle accuse, collaborando con gli investigatori durante gli interrogatori. Sulla base dell’accordo raggiunto tra accusa e difesa, il tribunale lo ha condannato a 12 anni di carcere, infliggendogli anche una multa di 20mila euro e disponendo il pagamento delle spese per i consulenti tecnici impiegati nel procedimento.
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