Dopo settimane di indiscrezioni e trattative condotte lontano dai riflettori, Joseph Portelli è diventato il nuovo proprietario dell’Ars et Labor Ferrara. L’imprenditore gozitano, noto soprattutto per le sue operazioni nel settore immobiliare locale e presidente degli Hamrun Spartans, ha concluso l’acquisizione della società emiliana, facendo così il suo ingresso nel panorama calcistico italiano.
L’operazione, formalizzata attraverso la JP Football Holdings Ltd, rappresenta l’epilogo di trattative avviate nelle scorse settimane. A giugno il club aveva smentito che la cessione fosse già stata definita, precisando che non era stato ancora raggiunto alcun accordo. I contatti tra la proprietà argentina e il gruppo guidato da Portelli sono però proseguiti fino alla firma definitiva, avvenuta a Roma.
L’Ars et Labor è la società costituita nell’estate del 2025 per raccogliere l’eredità sportiva della SPAL, dopo la mancata iscrizione dello storico club ai campionati professionistici. Con il cambio di proprietà si apre ora una nuova fase, che passerà dalla riorganizzazione della struttura societaria, dalla costruzione della squadra e dal percorso per riportare il marchio SPAL al centro del progetto.
Portelli non aveva mai nascosto l’intenzione di investire nel calcio italiano, anzi. Sono almeno due le trattative sfumate nei mesi scorsi, prima con la squadra del Siena, in seguito col Nocerina Calcio. Poi la svolta, in qualche modo preannunciata nel corso dell’assemblea annuale degli Spartans, quando aveva infatti menzionato l’imminente acquisizione di una società militante nel campionato di Eccellenza, senza però rivelarne il nome. Le indiscrezioni circolate nelle settimane successive avevano presto individuato proprio nell’Ars et Labor il club destinato a entrare nella sua galassia sportiva.
Nel comunicato diffuso dalla holding, Portelli ha assicurato che il progetto sarà fondato su solidità, trasparenza e sostenibilità, con l’intenzione di restituire entusiasmo ai tifosi e porre le basi per un futuro prospero e duraturo. «Ci impegneremo al massimo per riportare l’Ars et Labor Ferrara al livello che la sua storia e la sua tradizione meritano. Onoreremo il glorioso passato del Club e guideremo ogni nostra decisione secondo i valori di trasparenza, integrità, competenza e ambizione», si legge nella nota della società.
Per la società ferrarese inizia così un nuovo capitolo. La proprietà punta a gettare le basi per un progetto di lungo periodo, con l’obiettivo di riportare Ferrara nel calcio professionistico e restituire entusiasmo a una piazza che, dopo la fine della SPAL, riparte ora dall’Ars et Labor.
(immagine di archivio, credits: Terry Caselli Photography)
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