Per rispondere all’incremento costante dei flussi di passeggeri e veicoli tra Malta e Gozo, il governo acquisterà due nuove navi – una di grandi dimensioni e una più compatta – che entreranno in servizio entro l’inizio del 2029.
La prima imbarcazione costerà 65 milioni di euro e sarà in grado di trasportare fino a 250 automobili, destinata a operare nei periodi di maggiore affluenza. La seconda, più piccola, dal costo di 45 milioni di euro, potrà imbarcare 75 veicoli e sarà utilizzata in bassa stagione, consentendo una gestione più flessibile del servizio.
Le due nuove unità si affiancheranno alle tre navi già in servizio, ciascuna con una capacità di 150 auto, che saranno sottoposte a interventi di ammodernamento. A completare il nuovo assetto sarà inoltre introdotta una nave cargo dedicata, che collegherà Gozo con il Freeport e il Grand Harbour, separando il traffico commerciale da quello passeggeri.
Il piano – riferisce il governo – nasce da uno studio avviato nel novembre 2023, che ha messo in evidenza la necessità di un sistema più resiliente, capace di assorbire i picchi stagionali e di garantire continuità alle tratte anche in condizioni critiche. «I collegamenti tra le due isole sono in costante aumento e il servizio deve adeguarsi a questa realtà», ha spiegato il ministro dell’Economia Silvio Schembri, inquadrando l’intervento all’interno della Vision Malta 2050.
Per il ministro di Gozo Clint Camilleri, la scelta di puntare su due nuove navi risponde a una logica di pianificazione a lungo termine: «Non si tratta solo di rafforzare l’offerta attuale, ma di prepararci alla crescita futura, tenendo conto dell’aumento dei visitatori e delle esigenze dei residenti».
Sul fronte logistico e ambientale, il ministro dei Trasporti Chris Bonett ha sottolineato l’importanza del cargo dedicato, che consentirà di ridurre fino a 11mila viaggi su strada effettuati ogni anno da mezzi pesanti, alleggerendo la pressione su Cirkewwa e migliorando la circolazione nelle aree urbane.
Nelle prossime settimane sarà incaricato uno studio internazionale di architettura navale per definire le specifiche tecniche delle nuove imbarcazioni, mentre una task force lavorerà sugli interventi infrastrutturali al porto di Mgarr. Il costo complessivo del progetto, esclusi i lavori portuali, è stimato in 130 milioni di euro.
(immagine di archivio, credits: Gozo Channel)
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