Una sistema di trasporto pubblico rapido e ibrido da 24 chilometri, con un costo stimato di 2,8 miliardi di euro, che entro quindici anni collegherà l’aeroporto internazionale di Malta a St. Paul’s Bay passando per Valletta, il Mater Dei, l’Università e Qormi. È questa la novità più attesa e più concreta del piano Malta in Motion, presentato giovedì dal ministro dei Trasporti Chris Bonett insieme a Transport Malta e ai consulenti internazionali di Arup. La cosiddetta «Linea La Vallette» – questo il nome con cui viene già identificata internamente – sarà la spina dorsale di un sistema integrato che ambisce a ridisegnare la mobilità dell’arcipelago per i prossimi quindici anni.
Il tracciato non sarà interamente sotterraneo: l’approccio scelto è ibrido, con sezioni sotterranee nelle aree più densamente edificate, dove scavare costa dieci volte di più che costruire in superficie, sezioni a raso e tratti sopraelevati dove la topografia lo consente. Lo studio della morfologia del territorio è ancora in corso per determinare la soluzione caso per caso. La capacità prevista è di 6.000-6.500 passeggeri all’ora per direzione, con una frequenza tale da non far aspettare mai più di dieci minuti alla fermata. Sul fronte dei costi, Arup ha dettagliato la voce costruttiva: 1,8 miliardi per i lavori, 160 milioni per progettazione e ingegneria, 40 milioni per la gestione del progetto.
La metropolitana leggera è la componente più visibile, ma, come accennato, “Malta in Motion” si articola in sei elementi distinti pensati per funzionare in modo coordinato: il piano quindicennale prevede infatti anche il potenziamento del servizio bus con nuovi percorsi e orari sincronizzati, lo sviluppo di una rete marittima che finalmente utilizzi il mare come corridoio di collegamento, interventi di efficientamento della rete stradale, una riforma della politica della sosta ancorata alle abitudini reali dei residenti, e la creazione di percorsi sicuri per il trasporto attivo, a piedi o in bicicletta. L’obiettivo dichiarato è che se una modalità di trasporto viene meno, un’altra sia disponibile a raccogliere i passeggeri.

Sul costo complessivo dell’intero programma, tuttavia, Transport Malta non ha fornito risposte. Ai giornalisti maltesi presenti al briefing che chiedevano una stima (anche approssimativa) è stato risposto che sarebbe «irresponsabile» fornire una previsione economica su un piano di quindici anni, data la quantità di variabili che possono cambiare nel frattempo. L’unica cifra confermata resta quella relativa alla metropolitana leggera: 2,8 miliardi di euro, che Arup definisce «ambizioso ma realizzabile». Gozo è esclusa dal tracciato del transito rapido: per l’isola gemella il piano si limita a rafforzare la rete bus.
Il piano si inserisce nella cornice della Strategia Nazionale dei Trasporti 2050 già adottata dal governo, e si avvale del supporto tecnico di Arup, multinazionale di ingegneria e progettazione, affiancata dai partner locali Mizzi Studio e Living Bridge Studios, incaricati dell’identità visiva, della comunicazione e del coinvolgimento della comunità. Jonathan Mizzi, architetto e fondatore dello studio, riferendosi alla crescita demografica e alla congestione sperimentate dal Paese, ha commentato così il progetto: «Malta sta vivendo queste pressioni più intensamente della maggior parte dei luoghi», «Momenti come questo richiedono che pensiamo e agiamo insieme. Un’infrastruttura di questa portata deve sopravvivere ai cicli elettorali. È più grande di ciascuno di noi, e funzionerà solo se collaboriamo».
Le prossime settimane vedranno l’avvio di una fase di consultazione pubblica strutturata che coinvolgerà residenti, Comuni, associazioni per l’accessibilità e operatori del settore. Il piano completo, con i dettagli sul tracciato definitivo della linea e sulle modalità di finanziamento, è atteso nei prossimi mesi.
(photo credits: DOI)
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