In occasione della Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale per non dimenticare le vittime dell’Olocausto, ieri, martedì 27 gennaio, Malta ha organizzato una cerimonia che ha visto la partecipazione del vicepremier e ministro degli Esteri e del Turismo Ian Borg, insieme alla Fondazione Tayar e alle ambasciate di Germania e Israele.
Nel suo intervento, si apprende dal comunicato stampa ufficiale, Borg ha richiamato l’attenzione sulle radici profonde dell’Olocausto, sottolineando come lo sterminio non sia stato un evento “improvviso”, ma il risultato di un processo graduale alimentato dall’odio, dal razzismo e dall’indifferenza. «L’Olocausto non è iniziato nei campi di sterminio – ha affermato – ma con le parole, con la normalizzazione del razzismo e con l’erosione progressiva della dignità umana».

Il vice primo ministro ha ribadito che la memoria non può ridursi a un esercizio rituale confinato alle cerimonie ufficiali o ai libri di storia. Al contrario, deve tradursi in una responsabilità condivisa, trasmessa di generazione in generazione attraverso l’educazione, il dialogo e una presa di posizione chiara contro ogni forma di discriminazione. «Ricordare quei terribili momenti – ha spiegato – significa lasciare che quella memoria continui a orientare i nostri valori, le nostre scelte e le nostre azioni».
In questo contesto, Borg ha richiamato anche il recente impegno di Malta sul piano delle politiche pubbliche. Attraverso il secondo piano nazionale d’azione contro il razzismo, il Paese ha posto la lotta all’antisemitismo e a tutte le forme di odio al centro di una strategia volta a rafforzare una società più inclusiva e coesa.

La serata commemorativa è stata arricchita da testimonianze e contributi come quello di Sir Bernard Eder KC, che ha condiviso l’esperienza della propria famiglia rifugiatasi a Malta dopo essere fuggita dalla Vienna occupata dai nazisti. Lo storico Nathaniel Calleja Gera ha invece approfondito le politiche migratorie di Malta durante la Seconda guerra mondiale.
(photo credits: ODPM-MFT/DOI)
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