Una delegazione di professionisti dell’ospedale Mater Dei, guidata dal ministro della Salute Jo Etienne Abela, ha effettuato una visita ufficiale all’ISMETT di Palermo, centro di riferimento internazionale nei trapianti d’organo, nell’ambito di una collaborazione già consolidata tra Malta e l’ospedale siciliano, che negli anni ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per i pazienti maltesi bisognosi di trapianti di fegato, polmoni e cuore. Un rapporto che, come sottolineato dal ministro, continua a rafforzarsi sia sul piano clinico sia su quello strategico.
Al centro degli incontri di lavoro, i metodi di recupero degli organi e il potenziamento della cooperazione in questo ambito, con l’obiettivo di garantire ai pazienti – compresi quelli in età pediatrica – un accesso rapido a cure altamente specializzate quando un trapianto diventa indispensabile.
Le parti hanno discusso anche del rafforzamento delle strutture e dei protocolli necessari affinché, nei casi in cui non sia possibile utilizzare localmente organi donati a Malta, questi possano essere impiegati all’ISMETT, nel pieno rispetto dei principi etici e clinici internazionali.
Sono state inoltre discusse ulteriori opportunità di collaborazione ed integrazione operativa tra le équipe mediche dei due Paesi. L’obiettivo dichiarato, afferma il Ministero, è quello di consolidare un servizio essenziale, che lo scorso anno ha consentito ad un numero record di pazienti maltesi (33 in tutto) di ricevere cure specialistiche presso il presidio ospedaliero di Palermo.
«Il governo resta impegnato a investire e a rafforzare il sistema sanitario, per offrire ai nostri cittadini la migliore assistenza possibile», ha dichiarato Abela, definendo l’ISMETT «un centro di eccellenza a pochi passi dalle nostre coste, che contribuisce concretamente a restituire vita e speranza ai pazienti maltesi e italiani».
Durante la visita, i gruppi composti da direttori sanitari, chirurghi, pediatri, anestesisti e infermieri – hanno approfondito ulteriori ambiti di collaborazione, dalla ricerca clinica alle tecnologie avanzate come l’ECMO, la donazione dopo arresto circolatorio (DCD), i dispositivi di assistenza ventricolare (VAD) e i trapianti d’organo, inclusi quelli pediatrici.
(photo credits: DOI)
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