Continua il pugno duro delle forze dell’ordine contro le irregolarità stradali e la guida pericolosa, sulla scia delle segnalazioni pervenute dalle aree di Rabat e Ta’ Qali.
Proprio in quest’ultima località, gli agenti hanno intercettato due automobilisti di 25 e 26 anni che, all’interno di un parcheggio pubblico – scambiato probabilmente per un circuito sportivo – driftavano ed effettuavano manovre estreme mettendo seriamente in pericolo la propria incolumità e quella di eventuali passanti. I due veicoli sono stati fermati e per entrambi i giovani scatteranno procedimenti penali.
Poco dopo, durante un pattugliamento a Rabat, l’attenzione degli agenti è stata attirata da un’auto lanciata a folle velocità che, alla vista della pattuglia, non ha rallentato, ma ha anzi proseguito la corsa a oltre 160 chilometri orari, ignorando segnaletica e norme del codice della strada e creando una situazione di grave pericolo lungo il tragitto.
L’inseguimento si è concluso a Siggiewi, dove il veicolo è stato finalmente fermato e con lui la persona al volante: un giovane di 21 anni. Controlli successivi hanno fatto emergere diverse irregolarità, tra cui la presenza di una sirena di emergenza installata illegalmente sull’auto, ora sequestrata. Anche in questo caso, il conducente è stato denunciato e dovrà rispondere di accuse penali.
Nella nota ufficiale, la polizia ha ribadito che la guida pericolosa non rappresenta soltanto una violazione delle norme, ma un rischio concreto per la vita di chi si trova sulla strada. I controlli, assicurano le autorità, proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di prevenire incidenti e contrastare comportamenti irresponsabili prima che si trasformino in tragedie.
(photo credits: Malta Police Force)
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