Sono tutti membri della “nota” famiglia Pace le sei persone finite in tribunale poiché accusate a vario titolo di usura e riciclaggio di denaro. Gli investigatori hanno finora identificato circa cinquanta vittime ritenute coinvolte nel sistema illecito.
L’operazione, condotta nella mattinata di lunedì 9 febbraio dalla sezione reati finanziari della polizia ed eseguita in due abitazioni della Marsa, ha consentito agli investigatori di sequestrare ingenti somme di denaro contante nascoste in intercapedini e soffitti, oltre a beni di valore considerati sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati, ritenuti provento di un presunto vasto giro di usura e riciclaggio di denaro.
Davanti al giudice sono comparsi Carlos Pace, 24 anni, residente a Marsa, il fratellastro Cleaven Pace, 20 anni, anch’egli residente a Marsa, il padre Keith Pace, 45 anni, la compagna Maria Grixti, 49 anni, e i nonni Lawrence Pace ed Emanuela Pace, entrambi 73enni residenti a Marsa. Tutti hanno respinto le contestazioni.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, le perquisizioni hanno portato al sequestro di una collezione di uccelli esotici di elevato valore economico e di circa 120mila euro in contanti occultati in vari punti delle abitazioni, parte dei quali nascosti nel controsoffitto della casa degli anziani.
Riconducibile a nonna Pace, di professione casalinga, anche una Corvette del valore stimato di circa 120mila euro, mentre al marito pensionato risulta intestata una Jaguar. Beni, a detta degli investigatori, del tutto incompatibili con la situazione reddituale dichiarata dagli imputati.
L’indagine è partita dall’analisi dei flussi finanziari della famiglia, in particolare del pluripregiudicato Keith Pace, che — secondo gli inquirenti — non avrebbe mai svolto un’attività lavorativa tale da giustificare il patrimonio accumulato. Intercettazioni telefoniche, comprese conversazioni avvenute mentre era dietro le sbarre, avrebbero indicato la presenza di una presunta attività di prestiti a tassi usurari, gestita — sempre secondo l’accusa — con il supporto della compagna, fuori dal carcere.
Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti figurano anche delle presunte ristrutturazioni effettuate da Keith Pace su alcuni immobili non di sua proprietà, successivamente concessi in affitto a terzi. Gli investigatori ritengono inoltre che altri membri della famiglia Pace disponessero di risorse economiche non affatto coerenti con il loro status, nello specifico i due fratellastri ventenni, ufficialmente disoccupati.
La vicenda si intreccia con altri procedimenti penali già in corso di svolgimento. Carlos e Cleaven Pace sono sotto processo per il maxi furto di cannabis dalla base militare delle Forze Armate avvenuto lo scorso anno a Safi, e che vede alla sbarra anche la fidanzata di Cleaven, Christa Gauci. Ancora Carlos e il padre Keith Pace sono sotto accusa per estorsione e minacce a danno di un gioielliere. Altre contestazioni, sempre a loro carico, riguardano inoltre le violazioni delle condizioni di libertà provvisoria.
Al termine dell’udienza, il tribunale ha disposto la custodia cautelare per tutti imputati eccetto per i due anziani con problemi di salute, fuori su cauzione dietro versamento di un deposito di 1.000 euro e di una garanzia personale di 15.000 euro, più l’obbligo di firma. È stato inoltre emesso un provvedimento di congelamento dei beni riconducibili agli indagati.
(in copertina, i fratelli Carlos e Cleaven Pace con il padre Keith Pace, credits: Facebook)
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