Christian Calì, operaio edile di 25 anni, residente a Gzira, è finito in tribunale con l’accusa di aver aggredito e spinto un uomo in strada, dove è stato travolto da un van in transito finendo per rischiare la vita.
Secondo quanto emerso in aula, la lite tra i due si sarebbe sviluppata la mattina del 22 novembre all’interno di un negozio di St. Julian’s, dove testimoni hanno descritto Calì come “visibilmente ubriaco” e “aggressivo”. Il diverbio sarebbe poi proseguito in strada, fino a quando l’imputato avrebbe spinto la vittima giù dal marciapiede, facendola finire sulla corsia proprio mentre in quel momento sopraggiungeva un veicolo. L’uomo è stato soccorso privo di sensi e trasportato d’urgenza in ospedale, dove si trova ricoverato in condizioni critiche, sebbene non risulti più in pericolo di vita.
Il venticinquenne, posto in stato di fermo subito dopo l’accaduto e poi rilasciato con misure temporanee, è stato condotto giovedì in tribunale, dove gli sono state formalizzate le accuse di lesioni gravi, minacce, ingiurie, ubriachezza in luogo pubblico, disturbo della quiete pubblica, danneggiamento di proprietà privata e recidiva.
In aula, la difesa ha chiesto la libertà su cauzione sostenendo che non vi fosse pericolo di inquinamento delle prove, dal momento che i testimoni avevano già depositato la loro versione dei fatti. È stato inoltre sottolineato che, al momento, non ci sarebbero elementi certi per attribuire al giovane la responsabilità diretta dell’investimento, lasciando aperta l’ipotesi che si sia trattato di un incidente. La difesa ha infine evidenziato che Calì, attualmente residente in una struttura di accoglienza e da poco assunto in un’azienda edile, rischierebbe di perdere sia la casa che il lavoro in caso di detenzione.
Nonostante l’opposizione della procura che ha richiamato la gravità delle ferite riportate dalla vittima e i precedenti dell’imputato, il tribunale ha concesso al 25enne la libertà su cauzione dietro una garanzia personale di 10.000 euro, con obbligo di firma e sorveglianza temporanea, sottolineando che «la giustizia non debba essere un ostacolo per chi sta cercando di rimettersi in carreggiata».
(immagine di archivio, credits: Terry Caselli Photography)
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