Per gli esperti, Abner Aquilina, il 24enne di Zejtun imputato per l’efferato omicidio della studentessa polacca Paulina Dembska, è pronto a sostenere il processo. Una nuova valutazione psichiatrica ha infatti stabilito che il giovane è ora in grado di difendersi efficacemente e partecipare in maniera consapevole al procedimento per uno dei delitti che più hanno segnato le recenti pagine di cronaca nera locale.
Il corpo senza vita della povera Dembska, 29 anni, fu trovato all’alba del 2 gennaio 2022 agli Independence Gardens di Sliema, luogo in cui era solita recarsi per sfamare i gatti randagi di cui amava prendersi cura. Le indagini ricostruirono un’aggressione caratterizzata da “violenze inaudite”, culminata con uno strangolamento: un delitto spietato e apparentemente immotivato che sconvolse l’opinione pubblica, lasciando una famiglia straziata dal dolore, ancora in attesa di giustizia a distanza di quattro anni.
Abner Aquilina fu arrestato a distanza di poche ore dall’omicidio, dopo aver creato tafferugli nella vicina chiesa di Balluta Bay. In questi anni, in aula, si è sempre dichiarato non colpevole delle accuse, passando dai reparti di psichiatria a quelli carcerari del Mount Carmel, e viceversa.
Durante le varie udienze, è emerso che il ventiquattrenne sarebbe stato solito vantarsi con i detenuti delle modalità con le quali aveva strangolato, violentato e ucciso Dembska, ispirandosi al film “Arancia Meccanica” ed autodefinendosi “l’anticristo”, portando gli esperti nominati dal tribunale a concludere che al momento del delitto il suo stato mentale fosse gravemente alterato e soggetto a psicosi, sostanzialmente incapace di intendere e di volere. Conclusione poi contestata dall’accusa.
Nelle scorse settimane, Aquilina ha ritirato formalmente la linea difensiva fondata sull’infermità mentale, rendendo necessaria una nuova verifica psichiatrica che, ad oggi, ha accertato la sua attuale capacità di seguire le udienze e collaborare con i legali. Per questa ragione, il procedimento ha subito un cambio di rotta e proseguirà ora verso il processo ordinario con giuria, chiamata a pronunciarsi sulle responsabilità penali a carico del ventiquattrenne.
(photo credits: Facebook)
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